Milano, 21enne ucciso, il dolore del gemello: “E’ come se fossi morto anch’io”

Cronaca

Milano, 21enne ucciso, il dolore del gemello: “E’ come se fossi morto anch’io”

Daniele Carella, ventuno anni di Milano, consegnava i giornali tutte le mattine: è morto per la follia omicida del ghanese Mada Kabobo, mentre era per strada a fare il lavoro di ogni giorno. Difficile da accettare un dolore così forte e assurdo da spiegare. Il fratello gemello di Daniele, Christian, esclama: “Sono morto anche io”.

Quella mattina Daniele era con suo padre Savino, e dopo essersi allontanato per fare una consegna, il giovane è stato colpito a morte da Mada Kabobo. Gli amici di Daniele hanno scritto al Sindaco di Milano, Pisapia, chiedendo di intitolare a Daniele Carella la strada in cui abitava il giovane (Via Graf, nel quartiere Quarto Oggiaro). Il padre, chiuso nella più cupa disperazione, afferma, rivolto all’assassino: “Spero che buttino le chiavi della galera”.

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