Milano: il Fai apre le porte dell’Albergo Diurno COMMENTA  

Milano: il Fai apre le porte dell’Albergo Diurno COMMENTA  

A Milano, in tempi passati, esistevano gli Alberghi Diurni. Erano centri servizi per viaggiatori di passaggio nell’industriosa città e contenevano, oltre ai bagni pubblici, le terme, il negozio di barbiere e di manicure, il fotografo e l’Agenzia Viaggi, della quale usufruivano anche i milanesi che non volevano arrivare sino alla Stazione Centrale per acquistare i biglietti ferroviari, che allora non erano venduti nelle agenzie viaggi private. Per comodità gli Alberghi Diurni erano nel sottosuolo di zone strategiche come PIazza Duomo o Piazzale Oberdan, quest’ultimo, realizzato su progetto di Piero Portaluppi tra il 1923 e il 1925, è stato chiuso, ormai in disuso da decenni, nel 2006 ma per fortuna si è mantenuto intatto ed ora, grazie ad un accordo di valorizzazione firmato tra il FAI (Fondo Ambiente Italiano costituito da volontari impegnati a tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e artistico italiano) e il comune di Milano, è visitabile.


Oltre alle festività e ai week end appena passati di dicembre, sarà aperto 1l 19 dicembre e il 9, 16, 23 gennaio dalle ore 10 alle18 con visite di 30 minuti, durante le quali i volontari del FAI racconteranno e mostreranno il passato storico e artistico negli ambienti che conservano ancora il fascino di quegli anni, con l’art Déco del salone a colonne e con gli oggetti ancora all’interno delle vetrine dei negozi, lasciando nei visitatori  l’impressione di un viaggio nel tempo.

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