Milano, stazione centrale: accoltellati militari e agente durante un controllo

Milano, stazione centrale: accoltellati militari e agente durante un controllo

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Milano, stazione centrale: accoltellati militari e agente durante un controllo

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Un ragazzo ha accoltellato in stazione un agente della Polfer e due militari dell'esercito durante un normale controllo dei documenti

La Questura di Milano afferma che l’agente della Polfer ed il militare semplice accoltellati ieri sera in Stazione Centrale a Milano sono ancora ricoverati, mentre è stato dimesso il caporale maggiore con prognosi di 7 giorni. Non corrono pericolo di vita.

I feriti subito dopo l’aggressione sono stati trasportati in ospedale. L’agente semplice, 35enne ferito al braccio, è stato accompagnato al Fatebenefratelli. Il 30enne caporalmaggiore è stato ferito alla clavicola mentre il soldato semplice, 20enne, è stato colpito alla gola. Loro due sono stati invece accompagnati al Sacco.

L’aggressione è avvenuta ieri sera intorno alle 20 all’interno della stazione Centrale, dove un ragazzo ha accoltellato un agente della Polfer e due militari dell’esercito, il tutto durante un normale controllo dei documenti. Secondo la ricostruzione alla richiesta dei documenti l’aggressore ha estratto un coltello da cucina e senza dire nulla ha iniziato a sferrare dei fendenti. Le forze dell’ordine avevano notato il sospetto di fronte al bar Segafredo.

Il primo fendente è quello più grave, per pochi centimetri non ha reciso la giugulare del militare semplice.

Il secondo fendente è stato rivolto all’agente della Polfer, colpito al braccio. Il caporale viene ferito solo di striscio, «Mi sono salvato solo perché sono balzato indietro» queste sono le sue parole.

L’aggressore è un ragazzo 20enne italiano, da padre tunisino e madre italiana. È stato arrestato per tentato omicidio; aveva addosso due coltelli da cucina ma fortunatamente non ha avuto il tempo per usarli entrambi. Il tutto è stato ripreso dalle telecamera di sorveglianza, in pochi attimi è stato immobilizzato sul pavimento ed è stato consegnato ad un’altra pattuglia arrivata in ausilio. Si è scoperto che Ismail Hosni, questo è il suo nome, postava sui social video di propaganda dello Stato islamico.

Le indagini sono a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer. Sul posto si è subito recato anche il questore Marcello Cardona.

Claudio Graziano il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Ministro della Difesa Roberta Pinotti hanno rivolto loro auguri di pronta guarigione.

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