Mimma Tropeano, risollevarsi dal dolore aiutando gli altri

Milano

Mimma Tropeano, risollevarsi dal dolore aiutando gli altri

Quando si devono affrontare diversi dolori nel corso della vita non sempre è facile risollevarsi e quando ci si riesce molto spesso questo è possibile grazie all’aiuto di amici e parenti, anche se è ancora pià difficile superare il dolore per la morte dei propri cari e non rimane più nessuno al proprio fianco. E’ un po’ quello che è successo alla signora Mimma Tropeano, una signora di orgine calabrese di otantadue anni ma che abita a Milano da tantissmi anni e che ha tratto la forza dala solitudine che la attanagliava a causa di diversi lutti familiari fondando un’associazione che si occupa di aiutare i più poveri.

Dopo la morte dei suoi famigliari, infatti, la signora Mimma racconta intorno alla fine degli anni ‘80 di avere sentito improvvisamente la voce di un sacerdote che aveva conosciuto anni prima, don Giorgio Beccina, che la invitava a dedicare la sua vita ai poveri, anche se a lei queste persone avevano dato sempre un certo “fastidio”.

Tornando a casa, però, una giornata vide un volantino dell’associazione “Amici di Gastone” che si muoveva appunto distribuendo i pasti ai senza tetto alla stazione Centrale ed è proprio vedendo da vicino queste persone che i suoi pregiudizi sparirono velocemente.

Alla fine degli anni ‘90, però, la signora decide di lasciare la sua associazione che avrebbe voluto gestire un rifugio per chi era rimasto senza casa, ma la sua intenzione era quella di continuare la “vita di strada” ed è da qui che fondò il “Gruppo della Divina Misericordia” che vide crescere ben presto il numero dei partecipanti. Ogni settimana alla Stazione Centrale queste persone si ritrovano per dare da mangiare a chi ha bisogno ed è ormai un appuntamento fisso il cenone della Vigilia di Natale per far vivere un’atmosfera di festa anche a chi non ha molte possibilità. Vengono inoltre distribuiti vestiti, pannolini e cure mediche che la gente mette a disposizione.

Questa esperienza è quindi la dimostrazione che attraverso il volontariato e l’assistenza agli altri è possibile dare nuovo significato anche a un’esistenza che avrebbe potuto sembrare grigia e povera di affetti.

Immagine tratta dal sito www.ecoblog.it/tag/senzatetto

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