Minacce alla maestra di Nuoro ‘Resterò al mio posto’

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Minacce alla maestra di Nuoro ‘Resterò al mio posto’

Una maestra elementare della scuola di Mamoiada, in Sardegna, ha ricevuto una lettera di minacce.

Una lettera accompagnata da un proiettile che ora è al vaglio dei carabinieri che la stanno analizzando. La donna, l’insegnante della scuola elementare di Oliena, Luisa Fancello, ha ricevuto la lettera direttamente nella sua scuola, nella giornata di venerdì. Una lettera che ha turbato la maestra, la sua serenità e anche il comune della città di Mamoiada.

Nessuno riesce a spiegarsi come mai la donna abbia ricevuto queste minacce dal momento che è una insegnante molto stimata e rispettata e dato che tutti la appoggiano. Per lei sono giunti attestati di stima e solidarietà.

La solidarietà degli insegnanti nei confronti della maestra

Tutti quanti, dagli amministratori al sindaco sino all’opposizione, hanno mostrato gesti di rispetto, solidarietà e affetto nei confronti dell’insegnante. Il dirigente della scuola ha pensato di indire un consiglio di istituto per capire cosa stia succedendo.

Un consiglio a cui parteciperà anche il sindaco del comune, ovvero Luciano Barone.

Le parole dell’assessore della Pubblica Istruzione alla regione

Sul fatto e la lettera di minacce si è espresso l’assessore della Pubblica Istruzione usando queste parole:

“È un episodio gravissimo e intollerabile. Un gesto di una violenza inqualificabile che non solo mette a rischio la tranquillità di un’insegnante ma turba la serenità dei giovani, dell’istituzione scolastica e della comunità”, ha detto l’assessore regionale della Pubblica istruzione Giuseppe Dessena.

“Bene ha fatto l’istituzione scolastica a promuovere un consiglio straordinario. A fronte di episodi di tale gravità occorre una reazione ferma da parte delle istituzioni e delle comunità per garantire il sereno proseguimento dell’anno scolastico”.

Le parole della donna minacciata

Nel frattempo, la donna, nonostante le ripetute minacce, continua a svolgere il suo compito.

“Resterò al mio posto, nella scuola elementare di Mamoiada, dove continuerò a svolgere il mio lavoro.

Il paese mi ha dimostrato tanta solidarietà e affetto, per questo ringrazio tutti di cuore, mi stanno dando la forza di andare avanti”.

La lettera di minacce rivolta alla donna dice così:

“Tratta male i tuoi bambini anziché quelli degli altri. Vattene da qui Mamoiada non ti vuole”. Il consiglio straordinario ha visto molte persone mostrare solidarietà alla donna, con le mamme di altri bambini, il sindaco e molte altre persone accanto alla donna a dimostrarle affetto, vicinanza e solidarietà.

L’opinione delle altre mamme

Le mamme di alcuni bambini si ribellano. Ecco le parole di una mamma in merito alla lettera minatoria:

«Il consiglio di oggi è la prima iniziativa, ma noi come mamme ci sentiamo di portarne avanti altre. Abbiamo parlato tra di noi, abbiamo capito che non c’è stato un problema nella classe dove insegna la maestra, mai un incontro. Un proiettile non si spiega con niente, dobbiamo parlare e se necessario chiedere supporto.

Spero che l’anonimo che ha inviato la lettera vada a redimersi con la maestra, gli porti le sue scuse. Lo deve a lei e ai suoi figli, ma prima di tutto al suo di bambino, che non può crescere con genitori che arrivano a tanto. E poi lo deve a tutti i bimbi della scuola e a questa comunità».

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