Ministero della Salute: sanzioni per i medici che sconsigliano i vaccini

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Ministero della Salute: sanzioni per i medici che sconsigliano i vaccini

Sta facendo molto discutere l’indiscrezione rilanciata dai mass media sulla possibile iniziativa del ministero della Salute, che potrebbe introdurre pesanti sanzioni a carico dei medici che sconsigliano le vaccinazioni sulla base di ‘informazioni non basate su prove scientifiche‘.

L’idea si pone al centro della discussione avviata dal ministero della Salute con i sindacati e l’Ordine professionale dei medici ma ha già scatenato l’ira del sindacato Anaao che l’ha definita ‘un’ipotesi folle‘. Il tema dibattuto si affianca in parallelo al provvedimento che renderà obbligatoria la vaccinazione a scuola, e che dovrebbe essere imminente.

In questi giorni, sono divampate le polemiche sugli ultimi dati secondo i quali sono stimate in aumento il numero delle famiglie che hanno optato per non fare vaccinare i propri figli e il parere unanime degli assessori regionali alla sanità sull’ipotesi di non ammettere in classe gli studenti che non possono dimostrare di esservi vaccinati.

Sul tema dibattuto è intervenuto giovedi il direttore generale alla Prevenzione, Ranieri Guerra, che ha confermato l’imminente ordinanza che vieta agli studenti non vaccinati, l’accesso in classe.

Costantino Troise, segretario dell’Anaao, non ha avuto mezze misure nel condannare l’ipotesi al vaglio del ministero della sanità: ‘In un mondo in cui il ministro della Salute scrive la prefazione a un libro sulle medicine alternative, e fior di politici propongono di rendere facoltativi tutti i vaccini, prendersela con noi non ha senso. Serve una cultura della vaccinazione, certo, ma non i processi. E poi cosa facciamo, diamo retta a una mamma che ‘denuncia’ il medico, sentiamo anche il medico, insomma facciamo un processo a tutti gli effetti? E allora chi li processa i politici che sui vaccini hanno fatto danni enormi? Per parafrasare una famosa frase – conclude Troise – la sanità è una cosa troppo seria per farla fare ai politici…’.

Intanto il direttore generale della Prevenzione annuncia che il governo tirerà dritto per la propria strada: ‘Ne stiamo parlando con i sindacati dei medici – ha dichiarato Guerra – e abbiamo constatato reazioni positive: il medico che parla male di una pratica raccomandata dal Servizio Sanitario da cui dipende è un medico infedele.

Nei suoi confronti si potrebbe pensare anche alla sospensione della convenzione’.

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