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Mino Taricco (Pd): “Perché nel cuneese cala il numero degli anziani non autosufficienti accolti nella RSA?”

Politica

Mino Taricco (Pd): “Perché nel cuneese cala il numero degli anziani non autosufficienti accolti nella RSA?”

Il consigliere regionale del Pd Mino Taricco, in un’interpellanza ha chiesto i motivi per conoscere il vistoso calo del numero degli anziani no autosufficienti in carico alle RSA. Il testo dell’interpellanza è il seguente:
“Nel biennio 2010-2011 l’andamento delle prese in carico di anziani non autosufficienti da parte delle strutture residenziali e semiresidenziali ha evidenziato una notevole disomogeneità territoriale”, spiega Taricco. “Mentre, per esempio, nel territorio delle attuali due asl di Torino il numero è rimasto costante con, rispettivamente, 1597 prese in carico nel 2010 e 1593 nel 2011 per la TO1 e 1912 nel 2010 e 1938 nel 2011 per la TO2, sul territorio delle Asl della provincia di Cuneo si è registrato un notevole calo con in particolare 1678 anziani ospitati in struttura nel 2010 e solo 1441 nel 2011. Tutto questo non ha una spiegazione reale né una sua motivazione forte, se non probabilmente quella di esercitare risparmi senza alcuna omogeneità né razionalità territoriale.

Eppure proprio la Giunta regionale nell’agosto 2010 aveva ridefinito il fabbisogno in termini di risposta residenziale per gli anziani non autosufficienti elevando la soglia massima a 3 posti letto ogni 100 anziani ultrasessantacinquenni. Ciononostante ci troviamo in presenza nel cuneese di un calo di presenza di anziani non autosufficienti nelle RSA, nonostante la richiesta rimanga alta. Questa situazione mette in discussione la stessa finalità della legge regionale del 2044 che promuove la qualificazione e l’articolazione della rete dei servizi sociali per le persone anziane e la parità del diritto di accesso degli anziani stessi alle strutture su tutto il territorio regionale. Ho chiesto alla Giunta regionale i motivi di questa situazione e se non ritenga opportuno predisporre linee guida che garantiscano l’omogeneità delle prese in carico su tutto il territorio regionale”.

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