Mino Taricco (Pd), Riforma sanitaria in Piemonte: il nostro voto contrario

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Mino Taricco (Pd), Riforma sanitaria in Piemonte: il nostro voto contrario

Il leader cuneese del Pd, Mino Taricco, sulla dibattuta questione della Riforma sanitaria in Piemonte, ha dichiarato:”E’ stato approvato ieri sera il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, nonostante ancora nella giornata di ieri abbia ricevuto il parere negativo della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale.
Il nostro voto è stato contrario perché è un Piano inutile, e a tratti dannoso.
Non serve a nulla, in quanto ciò che realmente serviva alla sanità piemontese si poteva fare con le norme che esistevano, senza “riforme epocali”, che poi tali non sono state.
L’abbiamo detto in tantissime occasioni , non servivano e non servono le federazioni, non servono ulteriori direttori, serve invece decidere di governare le scelte nel concreto assumendosene la responsabilità, bisogna razionalizzare e fare economie di scala nelle funzioni di supporto e non sulle prestazioni sociosanitarie, che vanno invece rafforzate soprattutto sulla prevenzione.
Bisogna uscire dalla logica dei tagli lineari, premiando il merito e facendo evolvere le situazioni di insufficienza, intervenendo in modo puntuale.

Abbiamo lavorato molto come gruppo regionale del Partito Democratico, inizialmente per far accantonare le scelte più dannose che il Piano originariamente conteneva, la separazione ospedale territorio , la fusione delle ASL della nostra provincia, e il tentativo di smantellare il sistema dei servizi sociali, e nella fase finale per limitare gli effetti negativi delle “federazioni” , per evitare che nascesse una nuova azienda, con ulteriori costi aggiuntivi, per il 118 e per avere garanzie di risorse per il socio assistenziale.
Abbiamo lavorato interpretando i sentimenti del territorio, delle sue amministrazioni e delle tante voci che si erano levate per dire che così non andava, che era sbagliato, dannoso e pericoloso.
Abbiamo poi lavorato per ridurre i limiti, ne abbiamo ridotti molti , ma persistono e rimangono purtroppo tanti.
All’Assessore Monferino riconosciamo la disponibilità a ricercare correzioni e miglioramenti alla proposta iniziale e una seria capacità di confronto, anche se continuiamo a rilevare gli evidenti limiti alla riforma.

Continueremo a lavorare perché la vera partita per il futuro della tutela della salute dei piemontesi inizia adesso con l’attuazione, soprattutto in una provincia come la nostra dove eccellenza ed equilibrio dei costi in questi anni hanno camminato insieme , e dove la fase di riconversione non dovrà penalizzare oltre chi all’efficienza ha già dato, e l’ha fatto all’interno di accordi che andranno rispettati.
Continueremo nell’impegno di questi mesi perché la salute è il nostro bene più prezioso e il nostro sistema sanitario è il nostro alleato più prezioso nel suo perseguimento e nella sua tutela”.

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