Miss Universo, incoronazione con giallo: Colombia o Filippine COMMENTA  

Miss Universo, incoronazione con giallo: Colombia o Filippine COMMENTA  

Incoronazione con giallo al concorso per Miss Universo: vince la Colombia, ah no, scusate, vincono le Filippine.

La matrigna di Biancaneve interrogava ogni mattina “dimmi specchio, in verità / chi è regina di beltà”, e quello, lo specchio, rispondeva preciso “sei tu, mia regina… etc etc etc”. Non è mai capitato – non che ci si ricordi, almeno – che lo specchio abbia ritrattato una precedente dichiarazione. Lo ha fatto, invece, il presentatore Steve Harvey, che, sul palco della premiazione per la ragazza più bella dell’universo (il concorso, in effetti, più antropocentrico che si conosca), con tanto di busta in mano, ha proclamato vincitrice la bellissima Miss Colombia Ariadna Gutierrez Arevalo. Le ha consegnato fiori e corona e se n’è andato lasciandola a sprizzare lacrime di gioia, salvo tornare poco dopo, sempre con la busta in mano, a dire che – dannato visus limitato – aveva letto male il nome. Eh, sì, Steve, tradito dall’emozione, ha confuso i caratteri con cui si scrive il nome di Miss Colombia, Ariadna Gutierrez Arevalo, con quelli con cui si scrive quello di Miss Filippine, Pia Alonzo Wurtzbach. Possibile o meno che sia, è successo, cioè Steve lo ha fatto per davvero, scusandosi anche per l’errore e addossandosene per intero la colpa.


Ariadna (Miss Colombia), innalzata in cima all’universo della beltà e retrocessa al secondo posto nel giro di pochi istanti, ha ceduto fiori, corona e scettro a Pia, accettando con classe la clamorosa pugnalata di Steve.

Povera Ariadna, viene da dire, vittima di un errore incredibile. Steve Harvey, rientrato dietro le quinte dopo il primo annuncio, deve essere stato assalito da qualcuno dello staff: “ma che hai fatto, Stevie, ma non lo vedi che c’è scritto Filippine?” potrebbero avergli chiesto, e lui, da buontempone qual è, ha alzato le spalle e, incurante del dolore incancellabile che stava andando ad arrecare a Miss Colombia (la quale avrebbe ben il diritto di chiedere i danni morali), si è diretto di nuovo verso il palco borbottando “eh già, ho sbagliato…

ma adesso sistemo tutto”. Ecco, ha sistemato tutto.

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