Mistero: Archeologi scoprono un’ antica struttura sotto il mare di Galilea

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Mistero: Archeologi scoprono un’ antica struttura sotto il mare di Galilea

La Terra è un posto meraviglioso per molte ragioni. Uno di questi è il fatto che contiene tanti misteri nelle sue profondità. Non mi riferirò ai luoghi inesplorati del mondo. Questo pianeta ha vissuto una lunga storia attraverso l’interazione umana e questi misteri nascosti sotto la superficie, sono coperti da forze della natura che hanno ridisegnato i confini della storia lungo la sua strada.

La storia ha molto da dire sull’area conosciuta come il Mare di Galilea. Il Mare di Galilea è stato il sito nel quale il popolo ebraico accorse quando i Romani gli bloccarono l’ entrata nella città santa di Gerusalemme. Per i religiosi, è anche la posizione di molte storie e parabole con protagonista Gesù Cristo. Si dice che Cristo abbia portato i suoi insegnamenti in questa zona, ed è anche pensato come il mare dove ha prodotto numerosi miracoli. Tra questi ci sono il miracolo della moltiplicazione dei pesci e la sua famosa camminata sull’acqua.

Più di recente, il Mare di Galilea torna ancora una volta in prima pagina. A seguito di una ricerca fatta della zona nel 2003, un gruppo di archeologi si è interessato ad una gigantesca struttura a forma di cono che si è palesata sotto l’acqua. Ma ciò che lo rende interessante è proprio che non sembra essere una struttura creata dalla natura.

In una notizia riportata nel New York Daily News, le parole dei ricercatori sono stati citati: “La forma e la composizione della struttura sommersa non assomigliano a qualcosa che ha caratteristiche naturali. Dobbiamo quindi concludere che è opera dell’uomo.”

Come è successo con altre culture antiche, deve essere rimasta nascosta sotto la superficie del mare di Galilea perché la Terra, subendo vari cambiamenti nel tempo, ha spinto l’acqua a crearsi un proprio percorso arrivando a sommergere questa imponente struttura.

Subacquei e altri esperti sono andati mandati nell’area esaminando questa scoperta, che raggiunge l’altezza massima di 10 metri. Questi massi o rocce si estendono per più di 70 metri, e sono stimati pesare circa 60.000 tonnellate totali.

Tutto questo sarebbe già molto impressionante di per sé, ma i ricercatori hanno trovato qualcos’altro durante il loro esame. Essi hanno scoperto che nessuno di questi massi mostra alcun segno di taglio o sagomatura tramite utensili. Sapendo questo, e il fatto che non c’erano ruspe allora, voleva dire che le mani dell’uomo erano le sole responsabili nell’ accumulare questo mucchio di pietre.

La domanda è, che cosa può simboleggiare? I ricercatori ritengono che mostri il lavoro di una società ben aggregata, molto organizzata, e che aveva le capacità sia di pianificazione che economiche, per affrontare un tale sforzo. Con questo in mente, i ricercatori ritengono che questo potrebbe essere il lavoro dei cittadini della città di Bet Yerah.

Potrebbe non suonarvi familiare, ma Bet Yerah rappresenta ciò che i ricercatori ritengono fosse il tipo di società in grado di assemblare questa struttura. Bet Yerah era una volta la città più potente di tutta Israele, ed è stato studiato e provato come le sue difese fossero le più forti del tempo contro le forze esterne.

Anche se questa pila di rocce è di un’ impressionante statura, non si sa che cosa possa essere. Forse è stato considerato il simbolo di una scala per arrivare al paradiso, in ogni caso, si tratta di un altro mistero irrisolto da svelare.

(nella foto le stime della struttura)

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