16 gennaio – Teatro Smeraldo: “Mistero Buffo” con Franca Rame e Dario Fo

Milano

16 gennaio – Teatro Smeraldo: “Mistero Buffo” con Franca Rame e Dario Fo


Lunedì 16 gennaio 2012 ore 20.45

C.T.F.R. S.R.L. – COMPAGNIA TEATRALE FO RAME

presenta

Mistero Buffo
con
Franca Rame e Dario Fo

FRANCA RAME E DARIO FO DI NUOVO IN SCENA CON “MISTERO BUFFO”
Esattamente 42 anni fa andavamo in scena a Milano con Mistero Buffo. Era il 1969. Recitavamo in un capannone di una piccola fabbrica dismessa dalle parti di Porta Romana che noi avevamo trasformato in una sala di teatro con il nostro gruppo. In quell’occasione Franca ed io ci alternavamo sul palcoscenico eseguendo monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa.
Lo spettacolo ottenne grande successo e venne replicato centinaia di volte nel nostro teatro di via Colletta, in palazzetti dello sport, chiese sconsacrate, locali cinematografici, in balere e perfino in teatri normali. Mistero Buffo cercava di dimostrare che esiste un teatro popolare di grande valore, nient’affatto succube o derivato da testi della tradizione erudita, espressione della cultura dominante.
In quell’occasione ci si sentiva ripetere a tormentone: «Non esiste una forma espressiva popolare autonoma perché l’unica cultura autentica e di pregio è quella espressa dal potere dominante.

L’altra, quella cosiddetta popolare, in verità è solo risultato di scopiazzature.» Insomma: gli unici poeti validi sono quelli dalle corti dei principi e dell’alta borghesia.
Fu proprio in quel tempo che scoprimmo dei ricercatori di grande valore che ci davano ragione, a cominciare da Pitrè, Toschi e De Bartholomeis, Tullio de Mauro e Gianfranco Folena, il quale nel suo saggio “Il Linguaggio del caos” ci dedicava uno straordinario capitolo (“Le lingue della commedia e la commedia delle lingue”) nel quale, fra l’altro, diceva: «l’interlingua teatrale di Fo non richiede dal pubblico per essere intesa specifiche competenze dialettali perché la mimica, il lazzo, l’onomatopea compensano l’apparente arbitrarietà linguistica e la carenza semantica e perché Fo, grandissimo mimo, padroneggia da maestro le tecniche del discorso e della narrativa popolare. […] Se volete godervi per esteso il significato di giullare, se pur tradotto nel nostro tempo, andate ad assistere a qualche brano di Mistero Buffo messo in scena da Franca Rame e Dario Fo.

Lì potrete ottenere un’idea del tutto credibile di cosa fosse il teatro satirico dei giullari medioevali.»
Debuttando anche fuori dall’Italia dall’Inghilterra alla Spagna, per poi arrivare in Grecia e in Russia, rintracciavamo brani del tutto sconosciuti raccolti da ricercatori di Paesi e culture diverse. Noi li si metteva in scena quasi a soggetto. Il testo definitivo lo si stendeva solo dopo averlo recitato per mesi interi. Ritrovammo canovacci rappresentati secoli fa dai comici dell’arte, soprattutto in Francia, brani recitati da Arlecchino e da altre maschere, e in seguito a un nostro viaggio in Cina riuscimmo ad arricchire il nostro repertorio anche della “Storia della tigre”. Così, ad un certo punto, ci accorgemmo recitando a Roma nello chapiteau di un circo viaggiante che raccoglieva più di 2000 persone che la mole del testo di Mistero Buffo si era ormai decuplicata.
Per riuscire a misurarne la dimensione decidemmo di recitare ogni sera uno spettacolo con testi completamente differenti.

Così si giunse a mettere in scena la bellezza di sei “Misteri Buffi”. Ma se dovessimo oggi ripetere lo stesso esperimento, siamo certi che la sequenza delle nostre esibizioni raggiungerebbe il numero di dieci e più testi autonomi.
Oggi, dopo quasi mezzo secolo, torniamo in scena con una selezione di questo nostro spettacolo “dei primordi”. Non ci è stato facile decidere quali testi privilegiare. Siamo sicuri che durante questi prossimi mesi, nelle varie serate, inseriremo qua e là altri testi e soprattutto andremo recitando all’improvviso in modo a dir poco esagerato. Ma dovete capire: per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento. Che raggiunge il massimo del piacere quando riusciamo a inventarci nuove situazioni e buttare all’aria convenzioni e regole. Speriamo di comunicarvi questo nostro spasso e di riuscire a sorprendervi, farvi ridere e magari pensare.

Dario Fo e Franca Rame

BIGLIETTI
POLTRONISSIMA € 30,00 + 3,00 prevendita
POLTRONA PLATEA € 25,00 + 2,50 prevendita
POLTRONA BALCONATA € 25,00 + 2,50 prevendita
TUTTO IL RESTO TEATRO € 20,00 + 2,00 prevendita

TEATRO SMERALDO
P.zza XXV Aprile – 20121 Milano – Tel.

02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70
www.teatrosmeraldo.it

CASSE/BIGLIETTERIE TEATRI:
Teatro Smeraldo
Piazza XXV Aprile 10 – Milano – Tel. 02.29.00.67.67
Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10.00 alle 16.30

PER INFO, PRENOTAZIONE E VENDITA:
• Sito internet www.officinesmeraldo.it
• Sito internet www.boxtickets.it
• Sito internet www.ticketone.it
• Sito internet www.tost.it

• 700 punti vendita TicketOne in tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o consultare il sito www.ticketone.it nell’area punti vendita)

• telefonicamente tramite:

 Call Center TicketOne 892.101 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 17.30)

 Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)

 892.412 il Trovatutto di Telecom Italia (attivo 24 ore su 24)

• Officine Smeraldo per gruppi organizzati:
Teatro Smeraldo – Bastioni di Porta Nuova 12, Milano
Sonia Rabellino: Tel.

02 392.26.412 – Fax. 02 700.57.932
e.mail gruppi@officinesmeraldo.it

• TicketOne per aziende e gruppi organizzati:
Servizi Business e Gruppi TicketOne
Viale Vittor Pisani 19, 20124 Milano
Fax: +39 02 70044485 – e.mail gruppi@ticketone.it

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