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Mistero: I templari, mito e realtà di un Ordine perseguitato
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Mistero: I templari, mito e realtà di un Ordine perseguitato

I Cavalieri Templari sono circondati da mistero e segreti. Questo è parte del motivo per cui la loro figura nella storia è così ricca di leggende.

Un tempo, il templare risiedeva al Tempio Mountin di Gerusalemme. Le leggende che si occupano di reliquie, come il Santo Graal, trovano fondamento proprio qui. I Templari hanno tenuto per se’ alcune delle reliquie, come molte chiese fecero a quel tempo. Alla battaglia di Horn ad Hattin, il vescovo di Acri effettivamente portò con se’ una di queste reliquie, un pezzo della croce sulla quale era stato crocefisso Gesù. Saladino, dopo aver vinto prese questa reliquia e chiese un riscatto per essa ai Templari nel 1191.

La leggenda dice che i Templari praticavano la stregoneria. La notizia risale al tempo dell’Inquisizione. Una connessione è stata fatta tra i Cavalieri e il gatto o addirittura con Baphomet (un Dio pagano). In realtà si intendeva Maometto e non Baphomet.

Si è trattato di un tipico caso di errore ortografico. Naturalmente, dopo le torture, alcune delle quali erano lo stesso tipo di quelle utilizzate nei processi alle streghe, alcuni dei Cavalieri firmarono la confessione di eresia. Molti di quelli che non ce la facevano più a subire torture alla fine confessavano dei peccati che non avevano mai commesso. E’ questo il problema del sistema dell’Inquisizione, pur di trovare un colpevole si arrivava al punto di estorcere una confessione per sinimento. Una confessione che non aveva mai nulla di veritiero. Certe persone credono che i veri Templari non avrebbero mai confessato, anche sotto le peggiori torture.

La tortura che i Cavalieri ricevettero portarono anache all’ammissione di altre colpe. Alcuni di questi includono, secondo i Miti e le storie dei Cavalieri Templari, sputare sulla croce e calpestarla, negando che il figlio di Dio fosse davvero Cristo.

La leggenda del Santo Graal è nata in uno scritto di Chrètien de Troyes nel 1180.

Quando l’Inquisizione ai Templari ebbe luogo, la leggenda del Santo Graal doveva già essere scomparsa.

L’ Ordine Cistercense di San Bernardo diede credito alla leggenda creando, nel XIII secolo il personaggio di Sir Galahad, che è noto per avere uno scudo con la croce di San Giorgio su di esso. Questa croce ha una somiglianza con le insegne dei Templari. Il Santo Graal, in questo caso, era in realtà una reliquia cristiana. Non c’è mai stata alcuna prova, che i Templari fossero in possesso del Santo Graal.

La Sindone di Torino è stata affiliata con la figura dei Templari. Il nipote di un Templare, che fu bruciato sul rogo, Geoffry de Charney, originariamente collocò la Sindone in mostra nel 1357. Ciò portò ad una leggenda. Nel 1988, la Sindone è stata sottoposta ad una datazione al carbonio. Ciò che scoprirono lasciò tutti di stucco: la sindone era stata prodotta tra il 1260 e il 1390. Questo era il periodo che coincide con l’esistenza dei Templari. Il processo di datazione è stato messo in discussione, per cui l’età della Sindone è ancora in dubbio ma una incognita rimane.

Per la maggior parte di queste leggende, non vi è alcuna prova della loro attendibilità.

Tuttavia, questo non fermerà le persone a credere a strane leggende e miti. Il mondo del fantastico e dell’occulto ha sempre affascinato l’uomo, questa ne è una chiara testimonianza.

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