Mistero: La città sotterranea di Derinkuyu

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Mistero: La città sotterranea di Derinkuyu

Nascosta sotto il paesaggio della Cappadocia, l’attuale Turchia centrale, c’è una rete intricata di meraviglie d’ ingegneria: città sotterranee destinate a far da casa a migliaia di persone.Circa 200 di queste magnifiche città sono state scoperte fino ad ora, tra cui Kaymakli, Ozkonak e, forse la più grande di tutte, Derinkuyu.

Derinkuyu è un labirinto di abitazioni e di aree di stoccaggio merci, tutte aree collegate da stretti cunicoli. Si scende per 13 piani, circa 85 metri, al di sotto della città moderna che condivide il suo nome, che in sezione sembra sorprendentemente come un formicaio. Ci sono negozi e stalle, pozzi con acqua corrente fresca, e una sala comune con un’ unica grande volta a botte. Un pozzo di ventilazione alto 55 metri e migliaia di piccoli tubi che fanno passare l’ aria in tutto il complesso. Una volta forse, era la casa di 20.000 persone.

Chi l’ha costruito, e perché, sono domande che gli archeologi e gli storici continuano a studiare e dibattere.

Secondo il Dipartimento della Cultura turca, Derinkuyu è stata scavato nella morbida roccia vulcanica dai Frigi nel VIII secolo a.c, anche se può in realtà essere molto più vecchia. Reperti ittiti risalenti intorno al 1200 a.c sono stati trovati in diverse città sotterranee, e non molto più a sud c’è Gobekli Tepe, un complesso di templi esteso che sembra vere reperti risalenti anche alla civiltà mesopotamica. Inoltre, i testi zoroastriani del VI secolo a.c parlano di centri per rifugiati sotterranei, costruite in tempi antichi dal leggendario re-profeta, Yima, suggerendo che i costruttori originali potrebbero essere stati Persiani.

Anche se la roccia morbida rende gli scavi facili, parte della meraviglia di Derinkuyu è la sua integrità strutturale. I pilastri sono posizionati strategicamente per sostenere i piani superiori in modo da ridurre il rischio di crolli. Porte massicce e pesanti, sono fissate su rulli e possono essere spostate da una sola persona.

L’assetto dei numerosi pozzi di ventilazione fornisce chiare indicazioni di un progetto architettonico.

Sembra certo che Derinkuyu e le sue città gemelle siano state originariamente costruite da una civiltà con una conoscenza avanzata di ingegneria e un sofisticato sistema politico che potrebbe galvanizzare migliaia di persone verso un unico obiettivo notevole. Sembra anche probabile che la città come è oggi sia stata ampliata secoli più tardi, forse in epoca bizantina (dal VI al X secolo d.c). La presenza di chiese e cantine sono la prova che la città è stata utilizzata anche come rifugio per le prime comunità cristiane.

Le mappe di Derinkuyu suggeriscono fortemente che la città è stata progettata per essere un riparo per un gran numero di persone. Ogni piano può essere separatamente chiuso dalle serrande che possono essere operate da un solo lato, e i passaggi stretti d’ ingresso avrebbero limitato ai predoni l’ invasione. Non tutti i piani avevano pozzetti con accesso alla superficie, in modo che i nemici non potessero avvelenare gli abitanti della città.

Inoltre, la città sembra progettata come residenza temporanea, piuttosto che come una sede permanente, e, in caso di invasione, una galleria lunga 5 km forniva una via di fuga nella vicina Kaymakli.

E’ possibile immaginare il popolo di Derinkuyu svolgere le loro attività quotidiane, di lavoro, di cura degli animali e dei bambini, mentre aspettavano gli invasori dalla Tracia o provenienti da Roma in tranquillità, supponendo ch quella sede fosse nascosta e poco intuibile. (Un documentario di History Channel un po’ ‘bizzarramente” sostiene che gli invasori avrebbero potuto essere anche gli alieni!)

Derinkuyu è stata scoperta nel 1965 e aperta al pubblico nel 1969. Da allora è diventata un importante centro turistico, con diversi alberghi moderni situati nelle vicinanze. Anche se solo circa la metà del complesso è accessibile al pubblico, una visita alla città sotterranea offre una visione unica nel passato e un’esperienza di viaggio indimenticabile.

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