Mistero sulla morte di Salini, al vaglio degli inquirenti l’ipotesi del sabotaggio dei freni COMMENTA  

Mistero sulla morte di Salini, al vaglio degli inquirenti l’ipotesi del sabotaggio dei freni COMMENTA  

Non si è spenta ancora la vasta eco e il dolore nella capitale per la morte dell’imprenditore Claudio Salini, deceduto il 31 agosto per il gravissimo incidente mentre era a bordo della sua nuovissima Porsche 911.


Salini, al termine di una serata in compagnia, si sarebbe andato a schiantare contro un albero, mentre si trovava da solo alla guida della sua ultima fuoriserie. Hanno destato clamore le ultime rivelazioni riportate sul sito del settimanale ‘Gente’ secondo le quali all’origine dell’incidente potrebbe esserci stato un vero e proprio sabotaggio.


Salini, infatti, il 16 settembre, secondo quanto riportato da Gente,  ‘avrebbe dovuto testimoniare contro tre individui di Caserta, che aveva fatto arrestare per tentata estorsione’. I tre indagati sarebbero ritenuti, dagli inquirenti, molto vicini ad ambienti di camorra.


Salini ebbe modo di denunciarli perchè vittima di una presunta estorsione per 1,8 milioni, cifra chiesta dai tre indagati a titolo di ‘risarcimento’  per un subappalto per lavori al polo museale di Bergamo e al centro affari di Arezzo, che Salini avrebbe tolto loro. Addirittura il settimanale paventa la possibilità che i tre avrebbero anche organizzato un suo sequestro lampo.

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L’imprenditore è morto dopo essere salito a bordo della fuoriserie e aver percorso tre chilometri circa sulla via Cristoforo Colombo a bordo di un auto nuova e dotata di sistemi di frenata assai efficaci.

Il legale Oliviero De Carolis, della famiglia Salini,  ha chiesto che venga eseguita una perizia sulla nuovissima macchina, al fine di esaminare la tenuta dei freni e l’eventualità che siano stati manomessi.

Altre indagini saranno svolte sulle telecamere di sorveglianza della viaCristoforo Colombo, dove la polizia municipale sta svolgendo in questi giorni ulteriori indagini e rilievi. Subito dopo l’incidente le causa che furono ritenute più credibili per il tremendo impatto con l’albero furono la strada dissestata e l’alta velocità con la quale Salini stava percorrendo la Via Colombo. Adesso si attendono le risultanze delle perizie.

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