Modella considerata grassa licenziata: bufera sul web COMMENTA  

Modella considerata grassa licenziata: bufera sul web COMMENTA  

Ancora un caso di modella licenziata con l’ “accusa” di essere “troppo grassa”. Questa volta è successo alla ventenne brasiliana Délleny Mourão, originaria Fortaleza ma trasferitasi a San Paolo per motivi lavorativi, la quale ha deciso di denunciare sul web e sui media quanto ha subito, puntando il dito contro il mondo della moda: “Ho visto molte donne dimagrire così tanto per questo lavoro che alla fine hanno messo in pericolo la propria salute – ha raccontato -. Alcune modelle mangiavano poche manciate di cibo al giorno, morivano di fame”. Poi ha aggiunto: “Vivevo in una casa piccolissima insieme ad altre 22 modelle, la situazione era terribile”.

Délleny ha fatto il possibile per “dimagrire” – ma non ne aveva certo bisogno – , eppure il suo manager e la sua agenzia l’hanno mandata via, dicendole che era “troppo grassa per lavorare con loro”. Tuttavia la ragazza si è mostrata in fondo sollevata: “Meglio così” – ha detto – quel lavoro può portare a problemi di salute molto seri. Essere magrissimi non vuol dire essere belli”. Un messaggio coraggioso e positivo per tante giovani che rischiano l’anoressia o davvero ci arrivano,  magari fino alla morte, a causa dell’ossessione per la magrezza per motivi “estetici”.


In questi anni sono arrivate diverse denunce analoghe da parte di modelle, che hanno risposto agli insulti – giunti anche via Facebook – in modo ironico o drammatico: si trattava anche di ragazze che avevano la taglia 38 o 40, che dicevano di non poter “tagliarsi le ossa” per lavorare nel mondo della moda. Ci si è messo persino il socia network fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg, Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes: alla fine dello scorso maggio ha censurato la fotografia di una modella per “taglie forti”, l’americana Tess Holliday, suscitando sdegno sul web. La foto era stata scelta per promuovere un evento sul femminismo e il corpo delle donne grasse all’interno di un talk-show australiano, ma è stata giudicata “indesiderabile” da Facebook, i cui amministratori hanno poi dichiarato che si era trattato di un errore, dovuto alla miriade di immagini che devono controllare.


Nei giorni scorsi è arrivata anche la denuncia di una modella, Arna Ýr Jónsdóttir, 20 anni, che si è aggiudicata la fascia di Miss Islanda ma a cui è stato detto che, se avesse voluto partecipare al concorso di bellezza di Miss Grand International, tenutosi a Las Vegas, avrebbe dovuto perdere peso.

Lei, che sa di non averne bisogno, ha detto “No, grazie” e, senza rimpianti, ha rinunciato al concorso.

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