Mondiali hockey pista: Argentina campione, Italia quinta

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Mondiali hockey pista: Argentina campione, Italia quinta

Si sono conclusi sabato sera i 42 esimi campionati mondiali di hockey su pista a La Roche sur Yon, in Francia.

In finale, la replica della scorsa edizione, o forse sarebbe meglio parlare di rivincita, visto com’è andata, Spagna – Argentina. La partita finisce con la vittoria dei bianco celesti per 6 a 1, clamorosa per due motivi: il primo è legato al fatto che, battendo i rossi, la nazionale argentina mette fine ad un predominio mondiale che è durato dieci anni. Il secondo è tutto nel risultato in sé. Sei gol alla Spagna campione del mondo non si fanno proprio tutti i giorni e, allo stesso tempo, prenderne uno solo, di gol, è un episodio di quelli davvero rari.

La delusione spagnola è tutta nel muso lungo del fuoriclasse Pedro Gil e dei compagni quando si presentano in pista per la cerimonia di premiazione finale.

Al loro fianco, gli argentini festeggiano scomposti, come è giusto che faccia chi è appena diventato campione del mondo.

Ordonez e Paez i più scatenati di tutti, loro che in due hanno segnato 5 dei gol della finale.

C’è alcun qualcun altro che può ritenersi non del tutto soddisfatto della prestazione al mondiale, ed è proprio la nostra squadra, che chiude quinta dopo aver regolato il Mozambico (5 a 2) e la padrona di casa, la Francia (6 a 3) nelle finali per le assegnazioni extra podio.

Per capire i motivi della delusione, è sufficiente guardare i risultati finali.

La manifestazione si è chiusa infatti con l’Argentina campione, la Spagna seconda e il Portogallo terzo. Fin qui tutto bene, viene da dire: sono tre squadre più forti degli azzurri, migliori da ogni punto di vista (trascurando per semplicità il fatto che l’ultimo europeo lo ha vinto l’Italia). Il problema nasce quando si vede che, al quarto posto, si è piazzata la modesta Germania, che ci ha sconfitti nella sfida diretta.

La classifica dei valori teorici vede senza dubbio l’Italia nelle prime quattro, su questo non ci sono molte discussioni, quindi, in questo mondiale, come al precedente, il risultato si può considerare un poco al di sotto del minimo atteso.

Il problema vero è che questa Italia è forte, perché segna con continuità, ha portieri di altissimo livello e una fase difensiva che, quando è concentrata, è la più forte al mondo.

Ha tutto per vincere il mondiale, solo che, per riuscirci, non bisogna fermarsi prima delle semifinali, ma andare a viso aperto contro le grandi, a giocarsi tutte le (non così poche) possibilità di vittoria.

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