Monti: Berlusconi? Con lui lo spread sarebbe a 1200 punti

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Monti: Berlusconi? Con lui lo spread sarebbe a 1200 punti

L’intervista rilasciata da Mario Monti al Wall Street Journal on line non ha tardato a far discutere. Il premier ha detto che con Berlusconi al Governo lo spread sarebbe a 1200 punti. Al Premiere risponde il capogruppo del PDL Fabrizio Cicchitto:

“Abbiamo l’impressione che il presidente Monti dovrebbe avere una maggiore sobrietà nelle sue interviste a giornali esteri, ieri a Der Spiegel e oggi al WSJ. Capiamo che gli può risultare sgradito il fatto che il saliscendi degli spread sta avvenendo anche durante il suo governo e che ciò può averlo innervosito, ma questo non giustifica una provocazione tanto inutile quanto stupida che rinviamo al mittente, comprese le giustificazioni di Palazzo Chigi. Crediamo che il momento sia così serio da non consentire questi inaccettabili e gratuiti esercizi polemici fatti nei confronti di chi sta appoggiando lealmente il suo governo”.

Da Palazzo Chiginarriva una precisazione:

non c’è alcun intento polemico nei confronti del precedente esecutivo. La stima fornita da Monti di uno spread a 1200 punti deriva da una proiezione dei possibili effetti della speculazione nei confronti del nostro Paese in assenza di un segnale di discontinuità. Da aprile a novembre 2011, lo spread passò da 150 punti a 550. Per questo motivo, ricordano le stesse fonti, si ricorse al Governo tecnico.

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