MONTI DITTATORE: ADESSO VUOLE ABOLIRE IL DIRITTO DI SCIOPERO

Roma

MONTI DITTATORE: ADESSO VUOLE ABOLIRE IL DIRITTO DI SCIOPERO

Sempre più schoccanti le iniziative del nostro Capo di Governo Monti a discapito dei lavoratori, colpendo stavolta il diritto di sciopero.

Ricostruiamo i fatti: La Commissione Europea dietro richiesta del suo Presidente Jose Manuel Barroso , il 21 Marzo ha varato un testo basato su un documento preparato dal nostro Monti nel 2010, quando era ancora un libero docente e che prevede considerevoli restrizioni al diritto di sciopero

Ecco il testo: ” Consigli di regolamentazione dell’esercizio del diritto di promuovere azioni collettive nel contesto della libertà d’impresa e della garanzia dei servizi”

Vale a dire che il lavoratore può scioperare solo se non arreca danno al datore di lavoro. Poichè il principio stesso dello sciopero è appunto quello di contrastare i diktat aziendali ritenuti inaccettabili, è ovvio che il testo cerca di sopprimere di fatto la sacrosanta libertà di sciopero.

Secondo il testo infatti vengono prima i diritti dell’azienda, legati alla sfera economica, e poi quelli dei lavoratori, che devono rendere semmai compatibili le proteste con le regole del mercato unico.

Se il testo firmato Monti-Barroso venisse approvato dall’europarlamento sarebbe la fine dei principi basi della lotta sindacale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori europei.

In questo scenario da incubo le regole verrebbero dettate solo dal padrone, che avrebbe sempre ragione e che semmai provvederebbe a risarcire il danno prodotto.

E’ importante sottolineare che in caso di licenziamento per motivi economici l’onere della prova spetta non più al datore di lavoro ma al lavoratore stesso che dovrà dimostrare di essere stato licenziato per motivi diversi appunto da quelli economici.

Dopo l’abolizione dell’art. 18 e le liberalizzazioni” in nome del mercato sovrano”,questo ulteriore tentativo di infrangere lo Statuto dei lavoratori e la Carta Costituzionale, costringendo il lavoratore ad una schiavizzante e silenziosa esecuzione del lavoro, sembra eccessivo.Il testo prevede il rovesciamento dei soggetti tutelati, dove il forte (ovvero l’azienda) va protetto, il debole ( il lavoratore) va combattuto.

Il testo è già stato consegnato al Parlamento europeo ed ha già subito delle lievi modifiche che tuttavia non cambiano la sostanza di molto.

Adesso spetta ai sindacati prendere provvedimenti per arginare questo fiume in piena.

B

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