Monti e la nuova tangentopoli: «Peggio del ’93, c’è meno speranza. Berlusconi ha ostacolato la legge anti-corruzione»

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Monti e la nuova tangentopoli: «Peggio del ’93, c’è meno speranza. Berlusconi ha ostacolato la legge anti-corruzione»

Come Tangentopoli, anzi peggio perché allora c’era maggiore speranza. Ad Agorà, Mario Monti traccia un parallelo tra la situazione attuale, funestata dallo scandalo tangenti che ha travolto il Monte dei Paschi di Siena e Finmeccanica, e il 1993, quando le indagini di Tangentopoli azzerarono di fatto la struttura partitica di allora. «Si tratta di una situazione molto simile» ha detto il premier dimissionario «ma con una speranza minore: nel 1993 ci fu un’azione liberatoria della magistratura, e si pensava che l’azione della magistratura e la coscienza dei cittadini avrebbero posto fine a quel fenomeno. L’azione dei magistrati è andata avanti ma la coscienza degli italiani che guidano gli altri italiani si è seduta».

Se l’Italia si trova ad essere soggetta a pratiche di corruzione ed il ricorso a tangenti, il leader di Scelta Civica non fa fatica a trovare un colpevole. Uno che ha avuto le redini dell’Italia in mano per molti anni e quando non le ha avute più ha ostacolato chi voleva combattere la piaga della corruzione. Il colpevole è Silvio Berlusconi. «Uno che ha governato tanti anni come Berlusconi doveva fare qualcosa a livello internazionale. L’Italia è un Paese importante, è nel G8, e certo può anche cadere nel ridicolo come è accaduto per l’atteggiamento ridicolo tenuto da qualcuno in passato» accusa Monti. «Dopo tanti anni di governo Berlusconi, non ne era stata approvata ancora una legge anti-corruzione», poi, quando il nuovo governo presieduto dal Professore ha cercato di intervenire «ha fatto fatica, a causa della resistenza del Pdl, a far approvare un’adeguata legge anti-corruzione».

Infine l’ultimo affondo contro il leader del Pdl, che è al contempo un attribuzione di riconoscimento internazionale al proprio operato: «Mi sento più ferito quando sento certi cialtroni che dicono che hanno lasciato in ordine l’Italia mentre io l’avrei affossata che non più orgoglioso per gli apprezzamenti di Obama».

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