Monti sul supporto alle truppe francesi in Mali: «I rappresentanti dei partiti non vogliono» COMMENTA  

Monti sul supporto alle truppe francesi in Mali: «I rappresentanti dei partiti non vogliono» COMMENTA  

Esiste una spaccatura tra Governo e Parlamento, incarnato dalle forze partitiche che lo compongono, in merito al sostegno dell’Italia all’esercito francese in Mali.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, aveva già dichiarato il pronto supporto logistico da parte del nostro paese alle truppe franco-maliane impegnate contro i ribelli jihadisti nel nord del paese africano.


Tuttavia, la volontà immediata da parte dell’esecutivo si è scontrata con la materiale situazione politica italiana, una situazione quanto mai fluida ed incerta. A chiarire la situazione è stato Mario Monti, ospite questa mattina di Omnibus su La7, il quale ha mostrato la chiara differenza di vedute tra esecutivo e partiti: interrogato sull’argomento, il premier uscente ha affermato di aver chiesto ai segretari dei tre partiti della maggioranza di pronunciarsi sull’ipotesi di dare supporto logistico alla Francia in Mali. «Hanno detto di no oppure hanno mostrato grande cautela».


In realtà, nemmeno una settimana fa la Camera aveva accolto l’ordine del giorno, a firma Frattini, Tempestini e Adornato, approvando «per un periodo di due mesi, estendibile a tre, un contributo di vettori aerei per supporto logistico al trasporto di personale e mezzi in Mali». Tuttavia, il premier ha dichiarato che questa decisione non vale molto, dal momento che molti parlamentari non si ripresenteranno alle elezioni di febbraio, rendendo di poco valore la delibera della Camera.


Lo stesso Monti ha sottolineato le difficoltà «dato lo stato dimissionario del governo» nel rispondere alla richiesta del presidente francese Hollande di offrire il proprio supporto alle truppe transalpine, richiesta già accolta da Gran Bretagna, Danimarca e Belgio.

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Intanto, in Mali, le forze francesi hanno ha conquistato l’aeroporto di Timbuctu, dopo un attacco sia terrestre che aereo in collaborazione con l’esercito maliano. I francesi adesso controllano tutti gli accessi della città.

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