Moratti, Stramaccioni e Mourinho

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Moratti, Stramaccioni e Mourinho

Il presidente Massimo Moratti, nelle dichiarazioni alla stampa dopo il derby, ha paragonato Stramaccioni a Mourinho, il presidente nerazzurro ha lodato la buona prestazione della squadra, una squadra che ha giocato con un uomo in meno per tutto il 2° tempo.

Facile cogliere il paragone con l’impresa che gli uomini di Mourinho avevano compiuto qualche anno fa a Barcellona, dove dopo l’espulsione di Thiago Motta avevano retto gli assalti delle truppe blaugrana, stessa anche l’esultanza post partita dei due tecnici, entrambi sono andati sotto la curva per festeggiare con i tifosi.

E come ha reagito il diretto interessato ? Il tecnico interista giustamente si schernisce e ricorda che se Mourinho è un gigante, vincente in 4 campionati (Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna) lui è ancora agli inizi : “Moratti mi paragona a Mourinho? Le sue parole mi riempiono d’orgoglio, ma è un paragone che mi fa sorridere perché Mourinho ha vinto ovunque, io non sono nessuno rispetto a lui. Sicuramente quello che ha fatto lui penso possa essere l’obiettivo di qualsiasi allenatore giovane. Poi, ho avuto la fortuna di avere qualche consiglio da lui, ma non ho avuto la fortuna di vederlo mai lavorare sul campo”.

Stramaccioni è giovane e ha ancora molto da imparare, colpisce comunque il legame che ha con la squadra, anche Cassano sembra aver trovato un’alchimia particolare con il mr.; al termine della partita il genietto di Bari vecchia ha incominciato a stritolare Stramaccioni per la gioia della vittoria.

E Stramaccioni ? Così il tecnico descrive il momento particolarmente felice: “Il mio rapporto con Cassano? Ieri non mi lasciava più, mi ha fatto prendere un’ernia alla schiena“.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.