Mork e Mindy: la serie che ha lanciato Robin Williams

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Mork e Mindy: la serie che ha lanciato Robin Williams

Mork e Mindy: la serie che ha lanciato Robin Williams
Mork e Mindy: la serie che ha lanciato Robin Williams

Era il 14 settembre 1978, quando venne trasmesso il primo episodio di "Mork e Mindy", memorabile serie tv con Robin Williams.

Robin Williams venne trovato senza vita, nell’agosto 2014, all’interno del suo appartamento, forse suicidatosi a causa di una forte depressione. Un mese dopo, avrebbe festeggiato i 40 anni della sua prima apparizione nella celebre serie tv “Mork e Mindy“, la situation comedy dal sapore fantascientifico prodotta negli Stati Uniti e andata in onda fra il 1978 ed il 1982, per il network tv ABC.

“Mork e Mindy” era un’estensione di Robin Williams. Alcune persone che gli erano vicino hanno raccontato che i famosi gesti del personaggio di Mork, l’alieno giunto dal pianeta Ork e da lui interpretato, fossero nati da una semplice improvvisazione dello stesso protagonista. Il movimento delle dita delle mani che si dividono e poi si reicnontrano era nato dal nulla. Originalità e creatività pura.

“Mork e Mindy”: un successo senza tempo

La serie tv “Mork e Mindy” approda negli USA il 14 settembre 1978.

Ma pochi sapevano che, in realtà, si trattava di uno spin-off. Per la precisione, era il focus di una storia rappresentata nell’altrettanto famosa serie televisiva “Happy Days“. Nel 22° episodio della quinta stagione, infatti, intitolato “Fantascienza anche per Fonzie”, appare il personaggio di Mork. In Italia, però, quella puntata andò in onda quando la serie tv con Williams era già più che conosciuta e acclamata.

La trama ruota attorno ai due protagonisti Mindy McConnell, interpretata da Pam Dawber, e Mork, da Robin Williams. Pam è una ragazza che vive nella provincia americana, dolce, graziosi e prossima all’incontro del terzo tipo con Mork, un alieno proveniente dal pianeta Ork e che viaggia con un’astronave a forma di uovo. I due iniziano ad interagire e Mindy decide di ospitarlo nella soffitta di casa sua. Mindy, infatti, è convinta che Mork non sarebbe in grado di sopravvivere a un eventuale incontro con la specie umana, senza il suo aiuto.

Ne conseguono una valanga di improbabili avventure, con un Mork che tenta di approcciarsi all’umanità e che mette in scena quell’incontro-scontro al limite del paradosso e del grottesco con le abitudini, le usanze e gli stereotipi di noi terrestri.

L’indimenticabile sigla e alcune curiosità

Sono davvero moltissime le singolarità che hanno fatto di “Mork e Mindy” una delle serie tv più applaudite degli ultimi 40 anni. Innanzitutto, i modi di dire, i gesti e le azioni ricorrenti dello stesso Mork. Siamo davanti, infatti, a mimiche divenute cult tra la gente comune. Come, prima su tutte, quel “Nano Nano” pronunciato dall’alieno nonchè parte della sigla: indelebile e indimenticabile. E la sigla, appunto, altra perla nella storia della televisione. Era cantata da Bruno D’Andrea e divenne subito un elemento chiave di quel prodotto televisivo.

Molti sono anche gli omaggi resi alla stessa serie tv, nel corso del tempo.

Come la canzone parodia “Porc e Cindy” di Elio e Le Storie Tese. E il “ritorno di fiamma artistico” tra Williams e la Dawber, che si sono reincontrati sul set dell’ultima serie tv in cui l’attore aveva preso parte, “The Crazy Ones“. In uno degli episodio, infatti, i due protagonisti si rivedonono e ripropongono una scena amarcord dalle tinte nostalgicamente memorabili.

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