Morosini: necessari altri esami. Possibile difetto genetico. Funerali giovedì COMMENTA  

Morosini: necessari altri esami. Possibile difetto genetico. Funerali giovedì COMMENTA  

E’ durata circa sei ore, dalle 11.30 a poco dopo le 17, l’autopsia sul cadavere di Piermario Morosini alla quale, come da prassi. I risultati saranno resi noti entro 60 giorni ma filtra qualche informazione. In primo luogo i medici hanno escluso l’ipotesi di un aneurisma cerebrale o di un infarto focalizzando l’attenzione su possibili difetti genetici a livello cardiaco. Il medico legale Cristian D’Ovidio ha però riferito la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti anche di natura tossicologica fatto che non ha comunque impedito al sostituto Procuratore della Repubblica di Pescara Valentina D’Agostino di concedere il nulla osta per il trasferimento della salma che partirà verso Bergamo martedì mattina. I funerali si svolgeranno giovedì mattina alle 11 presso la chiesa parrocchiale di Monterosso a Bergamo. L’imputazione è omicidio colposo contro ignoti, una formula tecnica che non deve comunque far nascere alcun tipo di sospetto, almeno per il momento, legato al leggero ritardo nei soccorsi.


A riguardo prosegue l’inchiesta interna del comune di Pescara per accertare eventuali responsabilità. Il vigile che aveva parcheggiato l’auto di servizio davanti allo stadio si è autosospeso: rischia una sospensione dagli undici giorni ai sei mesi. Sembra invece scongiurare l’ipotesi del licenziamento visto che il procuratore Cristina Todeschini, presente all’autopsia, ha escluso possibili collegamenti tra la morte del giocatore ed il ritardo nei soccorsi. Come infatti sottolineato dal sindaco Mascia, “pur rilevando la superficialità dell’atto, sarebbe sbagliato collegare le responsabilità del vigile urbano con la morte di Morosini”. Nel tragitto verso Bergamo, come dichiarato dal presidente Spinelli, la salma di Piermario passerà per Livorno per consentire un ultimo saluto a compagni e tifosi amaranto attraverso un giro di campo dello stadio Picchi. “Morosini deve diventare la nostra bandiera perché lui era un lottatore – ha detto Spinelli – Sarà ricordato per sempre come un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo”.


Intanto proseguono le iniziative per ricordare Piermario. Lo stesso Livorno, dopo il Vicenza, ha ufficializzato il ritiro per sempre della maglia numero 25 del Moro, la stessa che, come ufficializzato dal presidente di Lega B Abodi, tutte le ventidue formazioni cadette indosseranno nel prossimo fine settimana quando le undici partite della 36^ giornata inizieranno con un minuto di silenzio.

Intanto anche l’Aic, dopo l’Udinese, ha aperto un conto corrente interno per aiutare la sorella disabile Maria Carla.

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