Morta a 94 anni Liliane Bettencourt, la donna più ricca del mondo
Morta a 94 anni Liliane Bettencourt, la donna più ricca del mondo
Esteri

Morta a 94 anni Liliane Bettencourt, la donna più ricca del mondo

Era la donna più ricca del mondo
Liliane Bettencourt

Morta a 94 anni l’imprenditrice francese Liliane Bettencourt, l’unica erede e principale azionista della multinazionale della cosmesi L’Oréal. Era la donna più ricca del mondo.

Unica erede di L’Oréal

Era la donna più ricca del mondo

E’ morta giovedì 21 settembre nella sua casa di Neuilly-sur-Seine, in Francia, l’imprenditrice Liliane Bettencourt, l’ unica erede e principale azionista, dal 1957, della celeberrima multinazionale cosmetica L’Oréal, una delle più importanti al mondo. Il 21 ottobre avrebbe compiuto 95 anni. Era la donna più ricca del mondo – come ha scritto la rivista statunitense Forbes nel marzo scorso –, la seconda più ricca d’Europa, la decima persona più ricca del mondo e una delle donne più influenti al livello internazionale. Il patrimonio di famiglia – ereditato dal padre Eugène Schueller, fondatore di L’Oréal – è stato stimato da Forbes in 40,1 miliardi di dollari. Nel 1950 Liliane sposò il politico André Bettencourt – scomparso nel 2007 -, ministro degli Affari Esteri ad Interim dal 15 marzo al 2 aprile 1973 sotto la presidenza di Georges Pompidou. Da lui ebbe la figlia Françoise, oggi 64enne e una dei dirigenti dell’azienda di famiglia con il marito, Jean-Pierre Meyers.

E’ stata Françoise, in una nota, a dare l’annuncio della morte di “madame L’Oreal”: “Mia madre si è spenta serenamente”.

Dal 2012 Liliane Bettencourt non compariva più in pubblico e aveva abbandonato la dirigenza dell’azienda, dopo essere stata colpita da demenza senile e dal morbo di Alzheimer. L’anno precedente tribunale l’aveva messa sotto la tutela – con tutte le sue sostanze – dei suoi familiari, la figlia e i nipoti.

Pensierosa

Gli ultimi anni

Madre e figlia

Nel 2007 era scoppiato il cosiddetto caso Benier – Bettencourt. Il primo, François-Marie Banier, fotografo e scrittore – che aveva conosciuto l’ereditiera dieci anni prima in occasione di un servizio fotografico per una rivista -, era stato accusato dalla figlia dell’ereditiera di aver abusato della malattia mentale della madre per farsi dare numerose donazioni – questo fatto, però, aveva finito per incrinare i rapporti tra le due donne -.

L’anno successivo era emerso che l’imprenditrice era anche stata vittima di una delle truffe del finanziere americano Bernie Madoff, il quale aveva convinto lei e in seguito molti altre persone, che avrebbero guadagnato, investendo del denaro in operazioni poi risultate fittizie.

Ancora, nel 2013, l’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, allora candidato all’Eliseo, era stato indagato con l’accusa di aver approfittato dei problemi di salute della Bettencourt, per farsi finanziare la campagna elettorale, ma poi venne assolto per mancanza di prove. L’accusa era sempre quella di circonvenzione di incapace. Per tutti questi motivi, nel 2011, Françoise Bettencourt Meyers ha chiesto al tribunale e ottenuto l’interdizione della madre dall’amministrazione dei suoi numerosi beni.

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