Morta Lucia Ottobrini, la partigiana più odiata da Kappler COMMENTA  

Morta Lucia Ottobrini, la partigiana più odiata da Kappler COMMENTA  

Lucia Ottobrini
Lucia Ottobrini

All’età di 91 anni è morta ieri all’Ospedale San Raffaele di Rocca di Papa, Lucia Ottobrini protagonista della Resistenza romana assieme al marito Mario Fiorentini. La Ottobrini era originaria dell’Alsazia e quindi madrelingua tedesca ed assieme al marito e ad altri storici partigiani come Rosario Bentivegna e Carla Capponi, era stata tra le menti dell’attentato di Via Rasella. L’attentato fu fatto ai danni delle truppe di occupazione tedesche e persero la vita 33 soldati tedeschi.


Lucia Ottobrini era figlia di emigranti molisani ed inizia la sua attività partigiana ad appena venti anni, al fianco di colui che poi diventerà suo marito Mario Fiorentini. Lucia o la partigiana Maria, questo era il suo nome di battaglia tra i partigiani, ha partecipato a numerose azioni con un amore ed una dedizione unici, lei stessa nel corso di una intervista aveva detto “Non amo ricordare quel periodo, è stato un periodo brutto che ancora mi fa male. La guerra è morte …”. La Ottobrini era diventata un’ossessione per il colonnello Kappler che tentò più volte ed invano di arrestarla.


Il giorno della Liberazione la partigiana Maria era a Roma e fu per lei uno dei giorni più belli, perché aveva realizzato di aver lottato per una cosa giusta, l’onestà.

Subito dopo la Liberazione sposa il suo Mario e torna al lavoro di impiegata. Nel 1953 le viene assegnata la medaglia d’argento al valore militare.

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L’allora Ministro della Difesa Paolo Emilio Tavani, sorpreso di trovarsi davanti ad una donna, le chiede se fosse la vedova del decorato e lei semplicemente risponde “No, la decorata sono proprio io!”

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