Morte di Fidel Castro: le reazioni del mondo COMMENTA  

Morte di Fidel Castro: le reazioni del mondo COMMENTA  

Morte di Fidel Castro: le reazioni del mondo

Dal Papa a Obama, da Putin a  Gorbaciov, da Hollande a Napolitano, ecco le reazioni del mondo alla morte dell’uomo della rivoluzione

“Nell’apprendere la triste notizia della scomparsa del suo caro fratello, l’eccellentissimo signor Fidel Alejandro Castro Ruz, ex presidente del consiglio di Stato e del governo della Repubblica di Cuba esprimo – annuncia  Papa Francesco – i miei sentimenti di dolore a vostra eccellenza e agli altri famigliari del defunto dignitario, nonché al governo e al popolo di quella amata nazione. Nello stesso tempo  offro preghiere al Signore per il suo riposo e affido tutto il popolo cubano alla materna intercessione di Nostra Signore de la Caridad del Cobre, patrona del Paese”

Cuba ha proclamato nove giorni di lutto nazionale per la morte di Fidel Castro, poche ore dopo l’annuncio commosso da parte del fratello Raul, che ha ereditato la presidenza. Le ceneri del ‘lider maximo’ saranno tumulate con una cerimonia solenne il 4 dicembre.   Intanto il mondo si è già diviso fra gli omaggi allo spirito della Rivoluzione cubana, la mano tesa al popolo cubano di Obama e degli altri leader che invitano a guardare al futuro, e i festeggiamenti in strada degli esuli cubani a Miami. Con Donald Trump che ha definito Castro “un dittatore brutale”.

Tra i primi leader mondiali a commentare la scomparsa di Castro i presidenti dell’America Latina: da Enrique Pena Nieto in Messico (“E’ morto un amico”) a Nicolas Maduro in Venezuela (“Fino alla vittoria, sempre”), fino a Rafael Correa in Ecuador (“Se ne è andato un grande”).     Papa Francesco ha inviato un telegramma di cordoglio al fratello e attuale presidente Raul Castro parlando di “dolore” per la “triste notizia”.

“Tendiamo la mano dell’amicizia al popolo cubano”, è stato il commento a caldo del presidente degli Stati Uniti Barack Obama: “La storia giudicherà l’enorme impatto di questa singolare figura sulla gente e sul mondo attorno a lui”, ricordando di aver lavorato con l’Avana “per lasciarci il passato alle spalle”.

A Obama si contrappone il giudizio netto di Donald Trump, che sembra unirsi ai festeggiamenti della Little Havana in Florida: “Oggi il mondo segna la scomparsa di un dittatore brutale che ha oppresso il suo popolo per quasi sei decenni.  Mentre Cuba rimane un’isola totalitaria, è nelle mie speranze che la giornata di oggi segni il suo distacco dagli orrori sopportati troppo a lungo e verso un futuro in cui il magnifico popolo cubano viva finalmente nella libertà che merita. La nostra amministrazione farà tutto il possibile per garantire al popolo cubano che possa finalmente cominciare il suo cammino verso la prosperità e la libertà”.

“La storia non lo assolverà”, ha commentato l’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca Marco Rubio, di origini cubane, facendo eco alla famosa frase dell’ex leader cubano (“La storia mi assolverà”). “La fine di un’era per Cuba e l’inizio di una nuova era per il popolo cubano”, ha chiosato il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson.


Al leader cubano ha reso in qualche modo omaggio Vladimir Putin: “La Cuba libera e indipendente che lui e i suoi alleati hanno costruito è divenuta un membro influente della comunità internazionale ed un esempio di ispirazione per molti Paesi”, ha detto il capo del Cremlino, aggiungendo che “Fidel Castro è stato un sincero e affidabile amico della Russia.

Ha dato un grande contributo alla stabilizzazione e allo sviluppo delle relazioni russo-cubane”.

E perfino il conservatore presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker lo ha riconosciuto come “un uomo che è stato un eroe per molti”.

L’ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov, ricordando Fidel Castro “Le persone nascono per morire ma alcune riescono a vivere la loro vita in modo da lasciare una traccia indelebile nella storia dell’umanità.

Sono sinceramente turbato dal fatto che il tempo di Fidel sia finito. Rimarrà nella nostra memoria come uno straordinario politico, uno straordinario uomo e un amico”. Il premio Nobel per la pace ha inoltre lodato Fidel Castro per aver “resistito” e aver “rafforzato il suo Paese durante il durissimo blocco americano, quando su di lui c’era un’enorme pressione”. Secondo Gorbaciov, Fidel Castro “è stato capace di portare” Cuba “a superare questo blocco e ad imboccare il sentiero dello sviluppo indipendente”.

Il presidente francese, Francois Hollande, ha dichiarato che Fidel Castro “incarnato la rivoluzione cubana” nelle sue “speranze e disillusioni”. Ha “incarnato la rivoluzione cubana, nelle speranze che essa ha sollevato e nella disillusione che ha provocato”, ha detto Hollande.

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“Attore della guerra fredda (…) che sapeva rappresentava per i cubani l’orgoglio del rifiuto della dominazione straniera”.

Scrive in una nota il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Fidel Castro è stato protagonista storico di grande rilievo sul piano mondiale del secolo scorso, e si è caratterizzato come un costruttore di un esperimento di Stato fondato sulla mobilitazione e il sostegno popolare, fin quando non sono balzate in primo piano e divenute contraddizioni fatali le componenti autoritarie e la subordinazione agli schemi sovietici e al blocco ideologico-militare guidato da Mosca. Fidel Castro  è stato nel contempo mito ideale e politico per grandi masse di militanti della sinistra nel mondo, nella stessa Europa e nel nostro paese. Anche per il suo straordinario carisma personale ha ispirato movimenti rivoluzionari, in particolare nell’America Latina, e alimentato speranze immaginando un futuro libero dal dominio capitalistico. La Cuba di Castro è stata anche al centro in vari momenti di tensioni tra le maggiori e più pericolose tra i blocchi dell’Est e dell’Ovest nel periodo della guerra fredda e oltre. La sua rivoluzione contro il regime di Batista non era stata guidata da ostilità verso gli Stati Uniti, ma piuttosto da vicinanza alle grandi tradizioni di libertà di quel paese. È giusto rendere omaggio oggi alla sua figura per l’esperienza complessa e drammatica che ha rappresentato nelle sue luci e nelle sue ombre, e per la lungimirante apertura con cui negli ultimi anni ha assecondato un processo di avvicinamento all’Occidente e di superamento delle barriere che avevano a lungo tenuto isolata la sua Cuba”.

Invece la  Fondazione Nelson Mandela ha espresso in un tweet le sue più profonde condoglianze al popolo e al Governo di Cuba per la morte di Fidel Castro. La Fondazione pubblica una bella foto di Castro che abbraccia Mandela mettendoli il braccio intorno alla spalla.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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