Morte Lorenzo Toma, la verità dell’autopsia COMMENTA  

Morte Lorenzo Toma, la verità dell’autopsia COMMENTA  

Stroncato da un malore a soli diciotto anni dopo una notte in discoteca, al “Guendalina” di Santa Cesarea Terme (Le).  Il tragico episodio è successo domenica scorsa. A fare luce sulla morte del giovanissimo Lorenzo Toma, leccese, è arrivata l’autopsia effettuata dai medici legali sul suo corpo, che ha rivelato la presenza di una cardiomiopatia ipertrofica, una patologia congenita capace di provocare il decesso improvviso.


Nei giorni scorsi le ipotesi sulla morte del giovane Lorenzo si sono susseguite numerose: in cima a tutte, naturalmente, quella dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Ed invece Lorenzo era affetto da una malattia cardiaca che, fino ad allora, non aveva ami dato alcun segnale allarmante, consentendo al ragazzo di condurre a tutti gli effetti una vita normale.


Pare che il rischio di un decesso improvviso e fulminante, associato a questa patologia, venga accentuato in caso di assunzione di alcol. Ed infatti Lorenzo ha accusato il malore subito dopo aver bevuto un bicchiere di alcol. Il video degli amici in cui compare per l’ultima volta lo ritrae mentre dice di avere caldo. Poi, la morte lo ha stroncato senza alcuna pietà.


 

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