Morte Morosini: il comune di Pescara apre un'inchiesta - Notizie.it

Morte Morosini: il comune di Pescara apre un’inchiesta

Calcio

Morte Morosini: il comune di Pescara apre un’inchiesta

Il calcio si è fermato per la morte di Morosini: una decisione che ha diviso ma che ora occorre rispettare, pensando ciascuno nel proprio intimo se ce la saremmo sentita domenica di esultare per un gol della nostra squadra del cuore. D’accordo tra sette giorni il carrozzone riprenderà ma due giorni di lutto erano necessari e si sono allargati anche fuori confine: il Barcellona è infatti sceso in campo con il lutto al braccio contro il Levante mentre prima di Real Madrid-Sporting Gijon è stato osservato un minuto di silenzio. Ciò che non può arrestarsi è purtroppo la macchina organizzativa di quello che dovrà succedere nelle prossime ore: dall’autopsia, che sarà effettuata probabilmente non prima di lunedì, al dolorosissimo riconoscimento della salma che dovrà spettare alla fidanzata Anna, l’affetto più prossimo di Morosini rimasto in vita oltre alla sorella portatrice di handicap. Anna ha raggiunto Pescara insieme ad Ernesto Randazzo, il procuratore dello sfortunato calciatore: insieme a loro il ds del Livorno Signorelli ed il dg Giovanni Gardini, colui che le telecamere hanno ripreso in lacrime con il telefonino in mano durante i terribili minuti dei soccorsi.

La squadra ha fatto ritorno a casa.

Ma purtroppo la tragedia porterà con sé uno strascico orribile ed insopportabile, di cui si continuerà a parlare per anni senza trovare una risposta: il riferimento è al ritardo dell’arrivo dell’ambulanza. Sarebbero bastati quei pochi secondi per salvare la vita di Piermario? La risposta non c’è ma quasi con certezza si può sostenere di no. Così almeno afferma l’infermiere Marco De Francesco: “Sul campo avevamo tutto, dall’ossigeno a due defibrillatori”, rinforzato dal medico sociale del Pescara Ernesto Sabatini: “In caso di arresto cardiaco prima occorre il massaggio poi, solo se ci sono segnali elettrici, si utilizza il defibrillatore. In campo il ragazzo si era ripreso quindi lo strumento non sarebbe comunque servito”.

Quanto al ritardo dell’ambulanza, come detto sarebbe stato forse tutto inutile ma ciò non cancella le gravi responsabilità dei vigili urbani che hanno fermato la loro vettura davanti all’ingresso dello stadio.

Il comune di Pescara si è già attivato aprendo un’inchiesta interna nonostante la flebile difesa del comandante dei vigili Carlo Maggitti, che nega si trattasse di uno “stallo di sosta”: “Che ci fosse la nostra macchina è evidente dalle foto – dice Maggitti – ma da quello che leggo è altrettanto evidente che purtroppo non sarebbe cambiato nulla se non ci fosse stata. Comunque stiamo svolgendo un’indagine per vedere cosa è successo e per verificare eventuali responsabilità“. Il sindaco Mascia non ha rilasciato dichiarazioni al contrario dell’assessore alla polizia municipale Gianni Santilli: “Se ci sono stati errori e leggerezze lo verificheremo. Faremo piena luce sulla vicenda assumendo tutti i provvedimenti necessari ma evitiamo i processi di piazza”. Puntualizzazioni quanto mai provvidenziali, buone a sgombrare il campo da polemiche pretestuose e del tutto fuori luogo in momenti come questi. La caccia al colpevole è già finita: si chiama destino.

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