Morte Morosini: niente strumentalizzazioni, se potete COMMENTA  

Morte Morosini: niente strumentalizzazioni, se potete COMMENTA  

La stagione 2011-2012 del calcio italiano, se non la storia stessa di questo sport, è segnata nel profondo. Non accadeva dai tempi di Renato Curi, anno 1977, che un calciatore morisse in campo. Almeno in Italia dove ci eravamo illusi di assistere da spettatori, sconvolti ma distanti almeno fisicamente, alle tante tragedie recenti vissute dal calcio internazionale: da Marc Vivien Foè ad Antonio Puerta. La triste parabola di Piermario Morosini non deve però prestare il fianco a facili strumentalizzazioni: dall’ambulanza bloccata da un’auto dei vigili del fuoco, fatto comunque gravissimo e sul quale il comune di Pescara ha già aperto un’inchiesta, all’assenza di un defibrillatore allo stadio Adriatico. E’ molto probabile, anche se ovviamente non se ne avrà mai la certezza, che qualunque tipo di precauzione sarebbe stata inutile per salvare la vita di un ragazzo dopo che anche il prontissimo intervento del fisioterapista del Pescara si è rivelato vano. Ed in casi come questi, con un arresto cardiaco, il massaggio è sempre la prima cosa da fare prim’ancora di usare il defibrillatore.


Né sembra il caso di parlare di controlli nel mondo del calcio visto che l’Italia è storicamente all’avanguardia in tal senso. Un’irrimediabile fatalità è quindi la causa di questa tragedia, che diventa orribile e beffarda pensando ai lutti che hanno costellato la vita di Morosini.

Può essere discutibile la decisione di stoppare tutti i campionati, e questo non suoni come un’osservazione cinica. Alla base di quanto stabilito dalla Figc c’è stata una questione morale, di rispetto, più che di sostanza: esultare per una rete, protestare per un fuorigioco e vivere i consueti veleni che il pallone italiano regala sarebbe stato molto stonato in un momento come questo ma forse pure la decisione contraria, quella di proseguire normalmente l’attività, sarebbe stata da accogliere senza critiche.

E’ andata così e discutere anche su questo significherebbe fare un torto anche a Piermario, uno che le liti, in campo e fuori, le ha sempre evitate.

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