Morto a 93 il compositore ucraino Roman Vlad

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Morto a 93 il compositore ucraino Roman Vlad

Vladimir Horowitz Samoylovich era un pianista classico e compositore. La sua tecnica e l’uso del colore e di tono. l’emozione del suo modo di suonare erano considerati leggendari. Egli è ampiamente considerato uno dei più grandi pianisti del XX secolo.
E’ morto a 93 anni. Lo ha annunciato Michele Dall’Ongaro, sovrintendente dell’Orchestra sinfonica della Rai, in apertura del concerto inaugurale del Prix Italia a Torino. Nato a Cenauti in Romania (oggi Cernovtzy, in Ucraina) il 29 dicembre 1919, dove consegue il diploma in pianoforte, prima di trasferirsi in Italia a 19 anni, nel 1938, ottenendo la cittadinanza nel 1951. A Roma, fu allievo di Alfredo Casella nei corsi di perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove ottenne il diploma nel 1941. Nello stesso anno una sua composizione (`Sinfonietta´) ottenne il Premio Enescu.Nel secondo dopoguerra Vlad si fece apprezzare internazionalmente anche come musicologo e conferenziere: nel 1954 e 1955 tenne corsi di musicologia alla Summer School of Music di Dartington Hall e partecipò a congressi e seminari in tutta Europa, in America ed in Giappone.

Ha scritto opere teatrali, sinfoniche e da camera, fra cui si ricordano le “Cinque elegie su testi biblici”, “Melodia variata” e il celebre ciclo de “Le stagioni giapponesi, 24 Haiku”, tutte composte negli anni ‘90.

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