Morto cantante Linkin Park: suicidio

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Morto cantante Linkin Park: suicidio

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Lutto nel mondo della musica: lo storico leader dei Linkin Park Chester Bennington si è suicidato

Terribile lutto nel mondo della musica: la notizia è stata diffusa da Tmz e getta nello sconforto i tanti fan dei Linkin Park. Chester Bennington, cantante e frontman della band, si è suicidato. Le fonti ci dicono che il cantante si sarebbe impiccato in una residenza privata a Palos Verdes Estates nella contea di Los Angeles. Il suo corpo è stato scoperto giovedì 20 Luglio poco prima delle 9.00 ora californiana. Chester era sposato con 6 figli di 2 mogli.

Chester era molto vicino a Chris Cornell, che si suicidò impiccandosi lo maggio. Oggi peraltro sarebbe stato il 53 ° compleanno di Cornell. Chester aveva scritto una lettera aperta a Chris il giorno del suicidio di Chris; purtroppo per anni aveva lottato contro la dipendenza da alcol e droghe ed in passato si era lasciato andare a pesanti dichiarazioni sottolineando di aver considerato la possibilità di suicidarsi a causa degli abusi subiti da un uomo più grande di lui.

La band Linkin Park, della quale Bennington faceva parte sin dagli esordi nel 1996, aveva sfornato avuto una serie di successi negli anni, tra cui “Faint”, “In the End” e “Crawling”. Recentemente si sono esibiti al festival I-Days di Monza insieme ai Blink 182, conquistando numeri da record in termini di presenze, con oltre 80mila spettatori e lunghe file sin dalle prime ore della mattina.

Tre relazioni, due matrimoni e molti figli per Chester Bennington

Oltre che nei Linkin Park, Bennington ha militato anche, tra il 2013 ed il 2015, negli Stone Temple Pilots e ha preso parte al side-project Dead by Sunrise. Figlio di un poliziotto e di un’infermiera, ha vissuto per 20 anni in Arizona e dopo la separazione dei genitori scelse di stare con il padre, iniziando ad ascoltare, su consiglio del fratello maggiore, i gruppi che divennero i suoi ispiratori come i Rush, i Loverboy, i Foreigner.

Con l’aiuto del fratello a soli due anni sapeva già cantare il brano Hot Blooded dei Foreigner da solo; conobbe la droga a soli 11 anni iniziando a fumare marjuana e venne molestato sessualmente dai 7 ai 13 anni da un adolescente più grande di lui ma non lo denunciò dopo aver scoperto che anche lui era una vittima. Ha sofferto di dipendenza dalle droghe pesanti tanto da essere arrestato, a 18 anni, per possesso di marjuana; un adolescenza difficile dunque, trascorsa passando da un liceo all’altro fino al diploma, nel 1995, allla Washington High School.

Morto cantante Linkin Park: suicidio

Chester è padre sin dal 1996 quando nacque Jaimie, avuto con Elka Brand ma pochi mesi dopo conobbe Samantha Marie Olit con la quale convolò a nozze nel successivo mese di ottobre, rapporto in seguito al quale nasce, nel 2002, Draven Sebastian. Nemmeno tre anni e la coppia divorzia ma Bennington non rimane single a lungo: il 31 dicembre succesivo convola a nozze con la modella di Playboy Talinda Bentley con la quale ha, nel 2006, un altro figlio, Tyler Lee decidendo anche di adottare il fratello di Jaime, Isaiah, che Brand ha concepito con un altro uomo.

Altri due figli nascono nel 2011 quando Talinda dà alla luce Lilly e Lila, due gemelle.

Il chitarrista e cantante dei Linkin Park conferma la morte di Bennington

Mike Shinoda, chitarrista e cantante dei Linkin Park ha confermato via Twitter la morte di Chester Bennington. Bennington si sarebbe tolto la vita impiccandosi nella sua casa di Palos Verdes Estates, Los Angeles. Di seguito il tweet di Mike Shinoda: “Sono scioccato e distrutto ma è vero. Pubblicheremo un comunicato ufficiale appena ne avremo uno”.

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