Morto d’infarto l’ex chef dei vip Mario Santilli

Morto d’infarto l’ex chef dei vip Mario Santilli

Cronaca

Morto d’infarto l’ex chef dei vip Mario Santilli

La morte
Carabinieri e il camper. Nel riquadro Mario Santilli

Morto d’infarto a Milano in un camper Mario Santilli, 49 anni, ex chef dei vip in India, dove aveva aperto il ristorante italiano “La dolce vita”, fatto fallire dalla mafia locale.

Chi era

Grida il suo dramma

E’ stato trovato morto in viale Ungheria a Milano nel vecchio camper in cui viveva da tempo Mario Santilli, nato a Baden, in Svizzera, 49 anni fa, ex chef pluristellato e apprezzato dai vip tra cui divi del cinema e della TV come l’attore indiano Kabir Bedi, l’indimenticabile Sandokan, e il politico Stefano Stefani. In India, Santilli aveva aperto un apprezzatissimo ristorante italiano chiamato “La dolce vita”, in omaggio al celeberrimo film di Federico Fellini, ma il locale – osannato anche dai giornali e dalla televisione indiana mentre lui era considerato il terzo cuoco migliore del Paese – era fallito e la casa dello chef era stata incendiata, spingendolo a tornare in Italia portando con sè la moglie indiana e i due figli, e a decidere di provare a ricominciare daccapo. Il “Corriere della Sera” riporta una dichiarazione che Santilli aveva fatto al giornalista e blogger Giovanni Pizzocchia, spiegando che ciò che gli era capitato era stato causato dalla “mafia indiana”.

Tornato dunque in patria, l’ex chef si era trasferito a Prato, adattandosi a lavorare nei mercati, poi aveva cominciato a spostarsi con il suo camper, con targa Genova, andando a lavorare in Romagna e infine fermandosi a Milano.

Mario Santilli era volontario alla Croce Rossa di Novegro, ma anche lui aveva cominciato a vivere nel bisogno e ad essere senza famiglia.

Poi è pure arrivato a diventare dipendente dall’eroina, nella quale sperava di trovare conforto. Ricoverato in un Sert, aveva fatto amicizia con Daniela, colei che l’avrebbe trovato senza vita alle undici di sera di sabato scorso – la donna era andata a trovarlo al mattino perché lui avrebbe dovuto accompagnarla al Sert di via Conca del Naviglio, e, vedendolo in quella posizione, aveva pensato che dormisse, ma poi, trovandolo ancora così alla sera, ha lanciato l’allarme –. La salma dell’ex chef sarà sottoposta ad autopsia per accertare le vere cause del decesso, poi verrà consegnata alla sorella e al fratello dell’ex cuoco, i quali vivono a Castelvecchio Subequo, in provincia dell’Aquila.

Il racconto dell’amica

Ex chef dei vip

Racconta l’amica Daniela che quando ha visto Mario, senza rendersi conto era esanime “Gli occhi non erano umidi. Le mani non si muovevano. Gli ho sentito il polso, niente. Poi ho avvicinato la testa sul petto: ho ascoltato il cuore battere.

Ma i soccorritori mi hanno detto che quel che sentivo, in realtà, era l’eco del mio”. “Venerdì sera avevamo parlato a lungo, gli avevo fatto una ramanzina. Non poteva continuare con questa vita. Lui mi ha dato ragione, ma poi svicolava come al solito. Era un buono, Mario. Nessuno merita di morire”.

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