Morto Vaclav Havel, simbolo della Rivoluzione di Velluto

Cronaca

Morto Vaclav Havel, simbolo della Rivoluzione di Velluto


Morto Vaclav Havel, simbolo della Rivoluzione di Velluto

Ultimo capo di Stato della Cecoslovacchia, primo presidente della Repubblica Ceca. Simbolo della dissidenza anticomunista ha scritto le grandi pagine della storia del suo Paese

Simbolo della dissidenza anticomunista, difensore dei diritti dell’Uomo, presidente, drammaturgo e regista, Vaclav Havel, morto oggi a 75 anni, ha scritto le grandi pagine della storia del suo Paese. Artista non conformista e grande appassionato di musica rock dei Rolling Stones e di Frank Zappa, intellettuale dalla figura esile, ha incarnato la Rivoluzione di Velluto del 1989 che ha messo fine, senza spargimento di sangue al regime totalitario di Praga.

Primo presidente della Cecoslovacchia post-comunista (1989-1992) poi primo capo dello Stato della Repubblica Ceca, è stato l’artefice della democratizzazione del suo Paese e dell’adesione alla Nato (1999) e ha gettato le basi per l’ingresso nell’Unione europea, conclusa nel 2004.

Dopo la fine del suo mandato, nel febbraio 2003, malgrado il suo stato di salute, il drammaturgo ed ex dissidente anticomunista della Charta 77 si dedica alla lotta per i diritti dell’Uomo a Cuba, in Bielorussia, in Birmania e in Russia.

Riprende a scrivere pubblicando nel 2006 le sue memorie politiche e una commedia per il teatro Partire, nel 2008, titolo anche del suo primo film, presentato in anteprima il 14 marzo scorso a Praga.

Nato il 5 ottobre del 1936 a Praga da una famiglia benestante, proprietaria di studi cinematografici e di numerosi immobili nella capitale, Vaclav Havel è costretto a lasciare gli studi per la lotta antiborghese del regime comunista che aveva preso il potere in Cecoslovacchia. Allora comincia a lavorare nei teatri come macchinista, poi come autore del teatro dell’assurdo.

Rifiuta l’esilio dopo l’occupazione sovietica nel 1968 ed entra nella dissidenza per redigere il manifesto della Charta 77, un appello per i diritti umani e per la democrazia con cui sfida la supremazia sovietica. Per il suo impegno sociale viene rinchiuso in carcere per quattro anni durante i quali scrive le celebri Lettere a Olga, sua prima moglie.

E’ stato uno dei leader della cosiddetta Rivoluzione di Velluto del 1989, durante la quale viene arrestato nuovamente, il 28 ottobre.

Il 29 dicembre dello stesso anno, nella sua qualità di capo del Forum Civico, viene eletto presidente dall’Assemblea Federale.

Dopo la morte di Olga, nel 1996, si risposa con Dagmar Veskrnova, un’attrice di 20 anni più giovane.

Una polmonite curata male in prigione e un cancro al polmone sono all’origine dei numerosi problemi di salute di cui soffriva l’ex presidente Ceco.

Nel dicembre del 1996, Havel è stato operato di un cancro al polmone destro. Oltre ad avere una bronchite cronica, il drammaturgo ceco ha sofferto anche di problemi cardiaci e intestinali.

Negli ultimi mesi, Havel ha trascorso il suo tempo nella casa di campagna a circa 150 chilometri da Praga, dopo un ricovero nel marzo 2011 per una grave polmonite.

Sabato scorso l’ultima uscita pubblica a Praga dove ha incontrato il Dalai Lama, il capo spirituale dei buddisti tibetani.

1 Trackback & Pingback

  1. Morto Vaclav Havel, simbolo della Rivoluzione di Velluto - Allnewz.it | Allnewz.it

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche