Mosca: il raid Usa su forze governative in Siria è inaccettabile
Mosca: il raid Usa su forze governative in Siria è inaccettabile
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Mosca: il raid Usa su forze governative in Siria è inaccettabile

Raid
Raid USa in Siria

Attacco diretto delle forze americane in siria. Per la Russia, si tratta di un raid "inaccettabile", che viola "la sovranità del paese".

Procedono tra alti e bassi i rapporti sull’asse Mosca-Washington. Nella giornata di ieri, gli Stati Uniti hanno colpito con un raid aereo una colonna di una milizia sciita, probabilmente irachena, che si dirigeva contro le posizioni dei ribelli addestrati da Usa e Gran Bretagna nel posto di frontiera di Al-Tanf, al confine fra Siria e Giordania.

Raid inaccettabile

Il raid di Washington sulle forze pro-governative in Siria, non è piaciuto alla Russia. Il vice ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov, lo ha definito “assolutamente inaccettabile“, un attacco che viola “la sovranità del paese“.

È la prima volta che si assiste ad un attacco diretto e voluto, da parte dell’America contro una milizia alleata del governo di Bashar al-Assad. Secondo la testimonianza di un combattente del gruppo ribelle Maghawir al Thwra, la colonna aveva le bandiere gialle e verdi con l’immagini dell’imam Ali, tipiche della milizia sciita irachena Hashd al-Shaabi, che opera nella zona a sostegno dell’esercito regolare siriano.

Non ancora certo il numero di morti

Nella serata di ieri, il numero delle vittime del raid non era ancora stato reso noto.

Oggi da Damasco arriva la conferma che l’attacco aereo americano ha portato all’uccisione di “numerosi” soldati, vicino al confine con la Giordania. La televisione siriana non precisa il numero dei morti e dei feriti. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), afferma però che gli uccisi sono stati 8, tutti appartenenti a milizie alleate del regime e “in maggior parte non siriani“. Secondo la stessa fonte, è stato bombardato un convoglio che trasportava forze governative e milizie loro alleate e almeno quattro veicoli sono stati distrutti.

Da Washington è arrivata intanto la replica alle parole del vice ministro russo. La Coalizione anti-Isis a guida americana ha affermato di avere colpito “forze filo-regime che stavano avanzando dentro un’area di de-escalation“. In ogni caso, si tratta di un raid che alza ancora di più la tensione fra le forze del regime di Bashar al-Assad e quelle ribelli appoggiate dagli Usa per il controllo di Al-Tanf, al confine fra Siria, Giordania e Iraq.

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