Mostre: “Di terra e amore” COMMENTA  

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Sabato 14 settembre alle ore 17.00, sarà inaugurata al museo Magi’900 di Bologna la mostra “Di Terra e Amore”: un invito al viaggio, un percorso sospeso tra la profondità impalpabile della parola e la superficie sensibile della materia.

La mostra, pensata da Tiziana Bertacci appositamente per lo spazio  del MAGI’900,  fa dialogare oltre trenta opere, tra fotografie digitali di grande formato e busti-ritratto in terracotta a dimensione naturale.

Mentre le immagini fotografiche percorrono la leggerezza evanescente della poesia – entrando tra le pagine dei libri amati dall’autrice con inquadrature ingigantite e ravvicinate, che colgono a fuoco solo alcuni frammenti di scrittura -, le sculture si ispirano alla tradizione del ritratto realista per esplorare il paesaggio minuto dei volti, ove i segni del tempo e delle espressioni raccontano il mondo interiore dei soggetti.

Apparentemente lontani, i due linguaggi si specchiano reciprocamente, tesi a creare una polarità emozionale tra il  bisogno di ancorarsi alla concretezza dell’esistenza – la terra, i volti di persone conosciute – e la spinta all’elevazione verso una dimensione di pura spiritualità, della quale ogni parola può rivelare la direzione.

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In occasione della mostra sarà presentato il libro di poesie Di Terra e Amore ( Edizioni N’UR) con testi dell’artista e del poeta Pietro Sotgia (Dorgali, 1925), tra le più straordinarie personalità della poesia sarda contemporanea.

Tiziana Bertacci è fotografa professionista dal 1979 e si è specializzata in riprese di architettura, arte, pubblicità, still-life, calendari e reportage. Ha pubblicato numerosi cataloghi d’arte e libri di ricerca sul territorio Emiliano. Da alcuni anni si dedica alla ceramica e alla scultura, e in quest’ambito ha realizzato alcune opere pubbliche. Ha già pubblicato due volumetti di poesie dal titolo Dedicato a te e Infedele. Ha esposto in Italia e all’estero.

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