Moto Gp, Marquez incomprensibile secondo i commissari di gara, Valentino verso Valencia

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Moto Gp, Marquez incomprensibile secondo i commissari di gara, Valentino verso Valencia

La marcia di avvicinamento all’atto conclusivo del campionato del mondo di moto Gp continua ad avere la stessa colonna sonora, quelle del rombo dei motori delle riprese video del fattaccio di Sepang, con Marquez che duella con Rossi fino alla caduta rovinosa.

Secondo quanto riportato ieri dalla Gazzetta dello Sport, il commissario di gara spagnolo Javier Alonso ha spiegato che Valentino Rossi “allargato per cercare di spingere fuori pista Marc” e per questo è stato sanzionato. Allo stesso tempo, Alonso ha voluto chiarire che di Marquez, i commissari non hanno “compreso l’atteggiamento di lotta al coltello per la terza posizione“. “Marc non fa nulla di illecito” ha proseguito ancora Alonso “ma spinge la situazione a un limite che ha poco senso e perciò Rossi fa quello che fa, seppure non sia giustificabile”.

Come dire che sì, Rossi ha sbagliato e infatti è stato punito, ma l’interpretazione di un Marquez che va in pista per correre contro al pilota italiano è corretta.

Forse non ci sono gli estremi per richiamare la condotta anti sportiva, o almeno questo è stato il parere dei commissari, ma sta di fatto che la bravata di Marquez è costata a tutti i tifosi la mancata visione del duello atteso, quello vero, fra Valentino e Lorenzo.

Fermo restando l’augurio che la pista di Valencia possa essere il palcoscenico di questo duello (sperare non costa nulla, infondo), è pure giusto soffermarsi su alcuni dettagli tecnici del duello fra Rossi e Marquez, perché, se quest’ultimo ambisce a diventare il nuovo signore della moto Gp, ha ancora qualcosa da imparare. Lo spagnolo ha fatto di tutto per mettere in difficoltà l’avversario, agendo al limite della correttezza, cambiando angolazione alla moto in modo brusco, accelerando e decelerando a piacimento, spingendo con la posteriore Rossi al limite della pista. Tutto lecito, perché questo è ciò che si dice un corpo a corpo. Il fatto è che Rossi è sempre rimasto in assetto, pronto a evitare i colpi bassi di Marquez anticipando di quel decimo di secondo il movimento che lo ha tirato fuori dai pasticci.

Ha mantenuto il sangue freddo, trovando anche il tempo di girarsi e mandarlo a quel paese in modo plateale, tanto per dire a quale “limite”, come dice il commissario Alonso, era ormai arrivata la situazione. Quando poi Marquez ha giocato l’ultima carta, cercando proprio il contatto fisico con Rossi, quest’ultimo ha reagito muovendo la gamba, ed è finita come sappiamo. La sfida l’ha lanciata Marquez, che ha anche scelto il terreno di scontro, quello più sporco di tutti. Valentino Rossi non ha potuto sottrarsi (anche se avrebbe preferito duellare con chi era logico lo facesse, e cioè Jorge Lorenzo), ha combattuto e reagito. Un modo di vedere le cose è che Rossi, nonostante tutti i colpi bassi, è rimasto in sella, mentre lo spagnolo, alla prima, è finito giù.

Ormai il mondiale è compromesso, perché la partenza dall’ultima posizione è davvero penalizzante, ma Valentino Rossi è Valentino Rossi, il più grande pilota di sempre perché riesce a fare cose che gli altri non si sognano neppure.

Su Twitter @ValeYellow46 sono comparsi il ringraziamento ai tifosi (“Grazie a tutti per il fantastico supporto, leggervi mi ha aiutato a superare amarezza e incazzatura”) e la promessa di non lasciare niente di intentato (“da oggi si lavora per Valencia”). Secondo alcune indiscrezioni, sembra ci sia un gruppo di piloti disposto a lasciar passare Valentino per andarsela a giocare con il rivale Lorenzo per il titolo finale.

2 Commenti su Moto Gp, Marquez incomprensibile secondo i commissari di gara, Valentino verso Valencia

  1. E c'è da dire anche su Lorenzo che entra in direzione gara urlando di dare una penalizzazione maggiore a Rossi e il dito pollice rovesciato quando Rossi alza la coppa. Questo è un comportamento molto antisportivo!!! È lui nessuna penalizzazione per questo!!!

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