Moto GP, Valentino Rossi e il ricorso al Tas: cosa può succedere COMMENTA  

Moto GP, Valentino Rossi e il ricorso al Tas: cosa può succedere COMMENTA  

“Il signor Valentino Rossi ha presentato ricorso contro la decisione presa dalla direzione gara del Gran Premio Shell Malesia Moto a Sepang , penultima prova del Fim MotoGP Gran Premio di campionato del mondo , e confermata dai commissari sportivi Fim, di sanzionare con 3 punti di penalità il signor Rossi. Appellandosi alla Corte di Arbitrato dello Sport, il signor Rossi chiede l’annullamento o la riduzione della penalità”.

Questo è il testo del comunicato stampa della Federazione Internazionale di Motociclismo con il quale la scorsa settimana è stato ufficializzato il ricorso al Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna da parte di Valentino Rossi.  Il Tas, per parte sua, ha a sua volta confermato che, tramite il ricorso, è stata presentata una richiesta di “annullamento della penalità” oppure di “riduzione (di penalità sulla patente, ndr) dei punti da 3 a 1, in modo così da evitare di partire a Valencia dall’ultimo posto in griglia”. Insomma l’intento di Rossi è chiaro: lui, dall’ultima fila, a Valencia, proprio non ci sta a partire.


 

Le indiscrezioni dicono che, di tutti i filmati che sono circolati in rete la scorsa settimana, alcuni (o altri, forse, non visti dal pubblico, chissà…) scagionerebbero del tutto Rossi perché evidenzierebbero che la scorrettezza è partita da Marquez. Da qui l’idea che i punti di penalità possano essere ridotti e che, di conseguenza, il pilota italiano possa partire dalla posizione conquistata in qualifica. La realtà, però, è che forse, con questa mossa, Valentino Rossi ha mostrato di non credere in alcun modo alle possibilità di rimontare dall’ultima fila, e quindi si sta giocando il tutto per tutto, che ci siano nuove prove o meno. Un tentativo comprensibile, certo, ma che, a dirla tutta, potrebbe anche avere conseguenze inaspettate. Il Tas, infatti, in caso di ricorso riesamina la situazione ex novo, cioè senza tenere conto della decisione della commissione di gara. Questo significa che il tribunale svizzero potrebbe anche decidere di trattare Rossi con ancor maggiore durezza, stabilendo, ad esempio, di togliergli i punti conquistati a Sepang, e consegnando di fatto il mondiale a Lorenzo. Rischio calcolato, direbbero i legali, ma, comunque sia, rischio. Per contro, il Tas potrebbe decidere di togliere tutta o parte della penalità, nel quale caso Rossi parteciperebbe alle qualifiche e si andrebbe a conquistare un posto nelle prime file, non troppo distante da Lorenzo, con il quale andrebbe a giocarsi il tutto per tutto. Ultima possibilità: il Tas potrebbe confermare la sanzione stabilita dalla commissione, e allora Rossi partirebbe dall’ultima fila, con possibilità di vittoria finale del mondiale ridotte a una percentuale piccolissima.


Quale che sia, la decisione del Tas è comunque attesa al massimo entro venerdì.

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