MotoGP: Livio Suppo “Se Rossi vince il merito sarà suo, se perde sarà colpa della Ducati”

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MotoGP: Livio Suppo “Se Rossi vince il merito sarà suo, se perde sarà colpa della Ducati”

Livio Suppo, direttore marketing di Honda HRC, durante il MOTOR SHOW di Bologna, ha concesso una lunga intervista a Sky Sport 24, in cui, tra le altre cose, analizza le possibilità di vincere del suo ex-team ( Suppo militò nelle fila Ducati dal 1999 al 2009 quando decise di passare alla Honda).

L’unico mondiale vinto dalla Desmosedici risale al 2007 con Casey Stoner in sella.

“Credo nella capacità della Ducati di poter fare una buona moto. Con una moto migliore, Valentino Rossi tornerà a pilotare come nel passato. Sono sicuro che con questo telaio di alluminio, fatto secondo le sue indicazioni, troverà di nuovo la motivazione per vincere e il suo modo migliore di pilotare”.

Nonostante le novità introdotte nel Mondiale 2012, Suppo crede non ci saranno cambi sostanziali nella gerarchia del Motomondiale.

“Il prossimo anno ci saranno molte novità, ma credo che i primi posti della classifica non cambieranno e che il titolo se lo giocheranno Stoner, Pedrosa e Lorenzo. Sarà una stagione intensa e difficile per tutti: il nostro obiettivo sarà ritornare a vincere”.

Non scarta, comunque, il direttore marketing di Honda, la possibilità che possa vincere l’accoppiata Rossi- Ducati.
“La Ducati fa sempre paura, e Rossi è Rossi.
La prossima stagione avrà la moto che desidera, vedremo come va.
Se Valentino vince sarà merito suo, se perde sarà colpa della Ducati” fa notare Suppo.

La mano destra di Casey Stoner non perde l’occasione di esaltare il suo pupillo: ” È difficile paragonare piloti di epoche differenti.

Quest’anno Casey è stato mostruoso, con 16 podi in 17 gare. L’unico GP in cui è rimasto senza podio si deve al fatto che Rossi lo ha buttato giù.
Bisogna anche far notare che ha corso in maniera esemplare anche nelle gare dove sapeva di non poter vincere. Da quando debuttò nel 2006 nella categoria regina, Casey è il pilota con più vittorie e insieme a Rossi, l’unico a vincere due mondiali con la 800cc. Credo che sia il pilota più forte del momento.

Aggiunge inoltre: “Bisogna porre fine al mito, le moto le sviluppano gli ingenieri.
È vero che i piloti aiutano molto.
Quando Yamaha contrattò Valentino, fu in assoluto la più forte di tutte.
Nel 2008 arrivò Lorenzo e anche lui cominciò a vincere, allora si disse che Valentino aveva sviluppato una gran moto, pero non è vero.
Quello che ha fatto la differenza è che Yamaha aveva due piloti competitivi, mentre Honda e Ducati ne avevano solo uno.

Parla poi della sfortuna di Pedrosa nella scorsa stagione: ” Senza la caduta di Le Mans credo che avrebbe lottato fino alla fine“.

Per concludere manifesta la sua soddisfazione per avere nelle file Honda Alvaro Bautista: “Nessuno sostituirà Marco (Simoncelli- ndr) nei nostri cuori.

Però Bautista ha dimostrato di essere davvero un gran pilota.
La Suzuki non è mai stata una moto molto competitiva, ma è riuscito a ‘sistemarla’ per ottenere dei risultati molto interessanti”.

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