MotoGP: Paolo Simoncelli “Mi manca troppo il mio bimbo” COMMENTA  

MotoGP: Paolo Simoncelli “Mi manca troppo il mio bimbo” COMMENTA  

Sono passati poco più di due mesi dalla tragica morte sul circuito di Sepang di Marco Simoncelli.
Il padre, Paolo, rilascia una intevista a ‘LA STAMPA‘ in cui dichiara apertamente che ora la sua intenzione è quella di dedicarsi e far crescere la Fondazione Onlus che porta il nome di Marco e che già è operativa da qualche giorno: “nata da un’idea di Carlo Pernat, il giorno del funerale, è un modo per ricordare Marco nel tempo e con la quale si può fare qualcosa di concreto per aiutare chi ha bisogno”, dice Paolo Simoncelli.


Il primo evento della Fondazione avrà luogo il 20 di gennaio al 105 Stadium di Rimini, dove si celebrerà “Buon compleanno Sic”.
Spiega papà Paolo: “Con i comici di Zelig, una cosa nata in cinque minuti insieme con Aldo Drudi, Carlo Sgrilli e il commissario-sindaco di Coriano”.


Smentisce di aver accettato proposte di lavoro nel circus del mondiale e afferma: “In questo momento è come dar da mangiare a chi non ha fame. Ho avuto anche proposte per il mondiale, e da alcuni team per iniziare con dei bambini. Ma è difficile. Adesso mi manca troppo il mio bimbo”.


Parla di Marco, di sogni, di speranze che mai nella vita bisogna perdere: “Marco faceva quello che gli piaceva, aveva dentro una forza spaventosa. Ed era felice. La cosa importante è che tuo figlio abbia un obiettivo: fare il medico, il calzolaio, il pilota, non importa. Se ha un obiettivo non può perdersi. Ma se tu glielo togli, lo rendi più fragile. I rischi si corrono anche a piedi per strada. Non puoi negare un sogno ad un ragazzino”.

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Adesso ‘vive’ per Martina, la sorellina di Marco: “Forse Dio dovrebbe stare più attento. Mia madre ha 90 anni da 20 è in carrozzella. I figli non devono morire prima dei genitori. Bisogna cambiare il regolamento. Onestamente, ancora non vivo. Tiriamo avanti. Abbiamo un’altra bimba da crescere. Bisogna andare avanti soprattutto per lei”.

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