MotoGP, vince Lorenzo, Rossi terzo

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MotoGP, vince Lorenzo, Rossi terzo

Era una prova difficilissima per Valentino Rossi e, tutto sommato, le cose non sono andate troppo male.
Al contrario, per Lorenzo, meglio di così non potevano proprio andare.
Pronti via e lo spagnolo conquista subito la testa della corsa, cercando di mettere più distanza possibile fra sé e gli avversari. Rossi rimane imbottigliato fra la quinta e la sesta posizione e l’unico che sembra poter impensierire Lorenzo è il connazionale Marc Marquez, il quale, però, la combina grossa ruzzolando in curva al secondo giro e lasciando la corsa.
A quel punto, per la Yamaha di Jorge si aprono le praterie, l’habitat naturale del campione spagnolo che, quando può girare in relativa solitudine è quasi imbattibile.
Valentino Rossi si libera di un po’ di concorrenza e inizia a tallonare la Honda di Dani Pedrosa, secondo dopo l’uscita di scena del compagno.
Il gran premio di Aragon è tutto qui: Lorenzo davanti che galoppa verso il traguardo e, dietro, Pedrosa e Rossi che fanno a sportellate, ingaggiando un duello che, alla fine, è la cosa migliore di tutta la gara.
Valentino sa che arrivare secondo o terzo fa una differenza enorme, quindi prova a passare in tutti i modi.

Supera Pedrosa due, tre, quattro volte, ma Dani risponde sempre, reggendo il corpo a corpo come non aveva mai fatto prima. Ad ogni sorpasso segue il contro sorpasso e la gerarchia di gara rimane immutata fino alla fine.
Sul podio finiscono Lorenzo, primo, Pedrosa, secondo e Rossi, terzo.
“Ho provato di tutto contro Dani, davvero” ha detto Rossi “ma lui è stato bravo, è sempre riuscito a ripassarmi, anche nell’ultimo giro. Era ispirato, non mi ha fatto passare né dato chance: ho capito dal primo attacco che con lui sarebbe stata dura. Comunque sono felice, è un buon podio dopo una bella gara in cui mi sono divertito tanto e siamo migliorati rispetto alle prove. Ho dei motivi di soddisfazione per la strepitosa battaglia e la gara, e altri di rimpianto perché avrei voluto 4 punti in più e di limitare a 5 quelli persi da Jorge. La verità è che abbiamo sbagliato le mosse nelle Libere-4 e peggiorato, perdendo tempo.

Poi siamo tornati indietro e i tecnici mi hanno dato una bella moto per la gara”.

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