Motorhead, morto il batterista Phil "Philthy Animal" Taylor - Notizie.it

Motorhead, morto il batterista Phil “Philthy Animal” Taylor

News

Motorhead, morto il batterista Phil “Philthy Animal” Taylor

E’ morto ieri, a 61 anni, l’ex batterista dei Motorhead Phil Taylor.

Ad annunciarlo è stato il chitarrista e suo compagno di avventura Eddie Clarke (“Fast Eddie Clarke”) che su Facebook ha scritto che Phil Taylor è deceduto dopo una lunga malattia, della quale non si conoscono i dettagli.

Phil Taylor, detto “Philthy Animal”, si unì ai Motorhead dopo l’abbandono del primo batterista, Lucas Fox, e giusto in tempo per suonare, insieme con Phil Taylor e il bassista cantante Ian Kilmister, per tutti Lemmy, nell’album di esordio dei Motorhead, lo storico On Parole. Era il lontanissimo 1975 e il disco fu rifiutato dall’etichetta United Artists, che decise di pubblicarlo solo nel 1979, quando la band aveva già sfornato l’omonimo Motorhead (1977), Overkill (1979) e Bomber (1979). Solo per intendersi: Phil “Philty Animal” Taylor è quello che scandisce l’incedere di Iron Horse, toglie il respiro con Bomber e scatena la guerra con l’avvio di Overkill, tappeto musicale su cui gli aspiranti batteristi di tutto il mondo si sono esercitati per chissà quante migliaia di ore.

Non è un batterista qualunque, uno fra i tanti. Non lo si ricorda per una tecnica sopraffina, né per qualche storica invenzione. Lo si ricorda perché è il batterista che ha suonato pezzi sui quali si sono formate intere generazioni di esponenti della musica dura, dall’hard rock alla Nwobhm, all’heavy metal al trash metal al death metal.

Phil Taylor abbandonò i Motohead nel 1984, rientrandovi tre anni dopo, nel 1987, per poi uscirne, in maniera definitiva, nel 1992 durante le registrazioni di March ör Die, per ragioni mai chiarite del tutto, ma in sostanza riconducibili a dissapori con gli altri membri della band.

Canottiera spesso e volentieri, capelli in piedi, uno sguardo da ragazzino, nelle prime foto dei Motorhead, indurito poi dal tempo, ma sempre vispo e un po’ strafottente, come si addice a una rock star. A uno che la storia della musica l’ha fatta sul serio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche