Motorhead, The world is yours Vol 2, la recensione

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Motorhead, The world is yours Vol 2, la recensione

Cosa si può dire (e scrivere) sui Motorhead che non sia già stato detto? Poco, ben poco. The world is yours Vol 2 è la testimonianza live degli show tenuti dalla band di Lemmy al Waken 2011, più due minishow tenuti nello stesso anno al Sonisphere tenutosi in Inghilterra e al Rock In Rio, in Brasile. La musica dei Motorhead ha pochi fronzoli, sporca rozza, diretta. Il tutto si può racchiudere nella frase che il buon vecchio Lemmy dice in apertura e chiusura dei suoi show: “Noi siamo i Motorhead e suoniamo rock n’ roll”. Poche parole che dicono tutto, un po’ come le song di questo immortale terzetto. Il live in questione è disponibile in diversi formati. L’opening dello show in terra tedesca è “Iron Fist“, brano storico di questi “cattivi ragazzi”. I brani si susseguono senza tregua se si esclude il consueto brindisi con il pubblico e il drum solo del mostruoso Mikkey Dee. Tanti i classici eseguiti durante l’esibizione dove, naturalmente, hanno trovato spazio anche brani più recenti come “Get back in line” e “Rock out“. La chiusura, come sempre, spetta alla tripletta “Bomber”, “Ace of spades” e “Overkill”. Dovreste fare vostro questo live per il semplice motivo che sopra ha inciso il logo dei Motorhead. Lunga vita a Lemmy.

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