Movimento 5 Stelle, Grillo: avanti compatti, più forti e uniti che mai COMMENTA  

Movimento 5 Stelle, Grillo: avanti compatti, più forti e uniti che mai COMMENTA  

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Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha incontrato i deputati a Montecitorio e ha ribadito la compattezza dei suoi: avanti così.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno concluso ieri la loro visita a Roma, in occasione della quale hanno incontrato senatori e deputati del Movimento 5 Stelle. Quello del leader è stato un gesto significativo, fatto in un momento molto difficile, con la giunta Raggi a Roma ancora nel mirino e dopo l’addio polemico del sindaco di Parma Federico Pizzarotti.


All’uscita da Montecitorio, dopo l’incontro con i deputati, Grillo è stato raggiunto dai cronisti ai quali ha detto che l’incontro è andato “bene” e che il Movimento 5 Stelle è sempre compatto. “Good movement and bad moments”, ha poi aggiunto Beppe Grillo prima di andarsene: movimento buono e momenti cattivi. Nessuna indiscrezione circa gli argomenti trattati nel corso dell’incontro, anche se è facile ipotizzare possa essersi parlato dei principali temi del momento – primi fra tutti il referendum costituzionale e la nuova legge elettorale – nonché della generale organizzazione del M5S da qui in avanti, con il ritorno in prima di linea di Grillo.


Il post “Buon compleanno M5S”

Sul blog di Grillo, nel frattempo, è stato pubblicato un post intitolato “Buon compleanno M5S”, in cui il leader del movimento ricorda la presentazione del “programma delle 5 Stelle al teatro Smeraldo a Milano” avvenuto sette anni fa (“era il giorno di San Francesco del 2009”) in presenza anche di Gianroberto Casaleggio.

“Oggi siamo più forti e uniti che mai” si legge all’interno del post, “determinati ad andare avanti per proporre la nostra idea di paese”. “Abbiamo raggiunto risultati straordinari, allora ci chiamavano ‘altri’ nei sondaggi, non eravamo neppure considerati” ha ricordato Grillo, facendo un sintetico bilancio dell’esperienza M5S, “poi hanno iniziato a prenderci sul serio. I primi sindaci, la Sicilia, le elezioni del 2013 come forza politica piu’ votata, Italia 5 Stelle, la marcia per il reddito di cittadinanza, I sindaci di Roma e di Torino che Gianroberto non ha fatto in tempo a vedere”.

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