Mps, conversione dei bond subordinati

Economia

Mps, conversione dei bond subordinati

MPS: la Consob ha dato il via libera alla conversione dei titoli obbligazionari in azioni

Via libera della Consob alla conversione dei bond subordinati di MPS in titoli azionari: a comunicarlo la stessa Banca MPS pochi minuti prima dell’apertura di Piazza Affari dove il titolo azionario MPS viene da subito acquistato dagli investitori. L’offerta di adesione all’acquisto è iniziato da oggi ore 14.00 di lunedì 28 novembre e si protrarrà fino alle ore 16.00 del 2 dicembre. La ricapitalizzazione finanziaria di Monte dei Paschi è stato definito come “un esercizio intrapreso pienamente in linea con le regole Ue” in base a cui “qualsiasi ulteriore capitale deve essere raccolto sul mercato o da attori privati, e questo approccio è in corso di essere seguito” dall’Italia, come ha dichiarato il vicepresidente della Commissione UE Valdis Dombrovskis, il quale ha aggiunto che l’aumento di capitale della Monte dei Paschi “è condotto dalle autorità di supervisione, quindi nessun commento a questo stadio”. La banca MPS ha comunicato infatti che il titolo €699.999.999,52 Noncumulative Floating Rate Guaranteed Convertible FRESH Preferred Securities” è stato escluso dall’offerta volontaria di conversione in quanto non è stato raggiunto il quorum del 50% del valore nominale in circolazione.

L’esclusione del titolo obbligazionario non modifica l’entità dell’operazione di conversione, in quanto l’ammontare in circolazione del bond era di soli 28,6 milioni di euro.

Questa operazione di conversione dei titoli obbligazionari in azioni riguarderebbe ben 4,3 miliardi di euro e si inquadrerebbe nel complesso piano di rilancio economico e finanziario dell’istituto di credito, il quale ha previsto una cessione di un monte di crediti inesigibili ed un incremento di capitale di ben 5 miliardi di euro. Il management della Mps confida nell’intervento di investitori in grado di portare a termine ed a buon fine l’operazione di ricapitalizzazione dell’istituto senese. Il tutto si giocherà sulla ripresa del titolo azionario nei prossimi mesi oppure nel rischio del bail-in e, qualora la conversione dei bond in azioni non avesse esito positivo, le banche investitrici si potrebbe sottrarre dall’impegno di garantire l’operazione di ricapitalizzazione. Non rimane che attendere la definizione del prezzo dell’incremento del corso azionario.

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