Mps: si suicida il responsabile delle comunicazioni COMMENTA  

Mps: si suicida il responsabile delle comunicazioni COMMENTA  

Siena sotto shock per
il suicidio di David Rossi
, il
responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena,
che ha
vissuto in pieno il tragico dualismo fra l’essere “uomo “  e obbedire a regole
lavorative infami.

Ricostruiamo i fatti: Rossi
era amico dell’ex dg Mussari
 fin dai
tempi dell’università e lo aveva seguito a Mps
,
dove era rimasto anche dopo che il dirigente ad era stato sostituito da Profumo .

Nonostante fosse stato sfiorato dai sospetti dell’inchiesta
sulla fuga di notizie ad alcuni giornali ( riguardo ai titoli spazzatura Santorini e Alexandra) , era stato
confermato nel ruolo di responsabile delle comunicazioni, anzi, lo stesso Profumo ha sottolineato davanti ai pm :
A Rossi avevamo confermato e rinnovato
la nostra fiducia come responsabile delle comunicazioni, ruolo che ha svolto
con assoluta capacità e dedizione, seppure in fase particolarmente delicata”.

Mps aveva chiesto un
risarcimento di 1,2 miliardi per i danni provocati dai titoli derivati
Santorini e Alexandria a Mussari, Vigni e alle Banche Nomura e Deuth Bank, con
azioni di responsabilità sociale ed extracontrattuale depositate al tribunale
di Firenze.

Per Santorini erano
stati quantificati 500 milion
i tra perdite dirette e indirette, con danni
richiesti a Deutch Bank e all’ex dg
Vigni, per Alexandra invece circa 700 milioni che dovrebbero essere ripagati
dalla banca nipponica Numorta, da Vigni e Mussari.

Ma cosa si nasconde
dietro il suicidio e dietro il legame fra Mussari e Rossi? 

Rossi era conosciuto da tutti a Siena, città piccola e unita dal
legame medioevale delle contrade, delle fazioni rivali , dove amicizia e
competizione sfociano nel periodo del Palio,
in
maniera talora colorita ma sempre corretta.

Lui faceva parte della contrada del Lupo, che oggi lo piange amaramente, e ha voluto lasciare solo uno
scarno messaggio alla moglie “ ho fatto
una cavolata
”, prima di lanciarsi dal terzo piano del suo ufficio di Rocca Salimbneni.

Intanto i magistrati che si occupano del caso hanno disposto
posto sotto sequestro il pc e il cellulare dell’uomo per capire cosa si
nasconde realmente dietro questo gesto disperato: unico indizio di rilievo
sarebbe una telefonata arrivata poco prima del suicidio.

I pm hanno già
sentito l’ad Alessandro Profumo
, come “persona
informata dei fatti
” e pare che le indagini siano concentrate sull’insider
trading ai danni della banca.

Utile precisare infatti che a causa della fuga di notizie,
di cui sopra, (denunciata dai vertici dell’Istituto) Rossi era stato perquisito e probabilmente , anche se non era stato
inserito nel registro degli indagati, si sarebbe sentito responsabile dell’accaduto
.
Si tratta solo di un’ipotesi, ma secondo i pm, non va esclusa come causa
scatenante.

Monte dei Paschi di
Siena
del resto in questo periodo è nell’occhio del ciclone ed è difficile
distinguere fra “i fatti appurati o da
appurare e la pura e semplice speculazione, con processi mediatici sommari.
Questo processo porta a distruggere vite e professionalità, ancora prima dell’accertamento
delle responsabilità”-
Queste le
parole del portavoce Fisac Cgil.

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