Muamba ritorna a casa e racconta: ” vivo grazie a Dio”

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Muamba ritorna a casa e racconta: ” vivo grazie a Dio”

Ritorna a vivere per la seconda volta il giocatore del Bolton, Muamba. In questi giorni, infatti, il ragazzo senegalese colpito da arresto cardiaco il 17 marzo, durante la partita Tottenham-Bolton è tornato a parlare.

Alle pagine del Sun, ha voluto regalare le sue ultime emozioni, prima del buio che per oltre 78 minuti ha fatto fermare il cuore del giocatore.

Ecco il suo racconto: “Ho chiesto a Dio di proteggermi e lui non mi ha deluso. Ciò che mi è successo è stato qualcosa di più di un miracolo. Sono la prova vivente del potere della preghiera. Per 78 minuti ero praticamente morto e, anche se fossi riuscito a sopravvivere, si pensava che avrei sicuramente subito danni cerebrali. Ma io sono molto vivo e ora sono seduto qui e sto parlando. Qualcuno lassù vegliava su di me. La mattina della partita avevo pregato con mio padre e avevo chiesto a Dio di proteggermi”.

Queste le prime parole di Muamba, che poi continua descrivendo gli ultimi ricordi prima di perdere conoscenza: “Non avevo alcun dolore, ma prima di cadere a terra ho iniziato a vedere doppio.

Mi sono solo accorto di crollare e ho sentito due colpi grossi quando la mia testa ha sbattuto sul terreno di gioco. Poi solo il buio e niente più. Non era un normale capogiro, ma una sorta di sensazione surreale come se stessi correndo nel corpo di un altro. È una sensazione strana, impossibile da spiegare”.

Infine, l’ultimo pensiero è rivolto al medico che di fatto gli ha salvato la vita, il dottor Andrew Deaner: “Per puro caso era tra il pubblico quel giorno. Gli devo tutto, grazie a lui ho potuto riabbracciare mio figlio e continuare la mia vita”.

Non resta quindi che dare l’in bocca al lupo al ragazzo del Bolton, con la speranza di poterlo rivedere sui campi.

Umberto Schioppo

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