Muore Enzo Maiorca il signore degli abissi

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Muore Enzo Maiorca il signore degli abissi

enzo maiorca

E’ morto Enzo Maiorca: uno dei grandi sub di sempre. L’uomo che tentò di stabilire il nuovo record mondiale di immersione in apnea, a quota 90 metri.

Si è spento questa mattina all’alba, a 85 anni l’apneista siracusano Enzo Maiorca, il più volte detentore di record di immersione in apnea.

Maiorca dal 1960 fu l’indiscusso protagonista di molti primati del mondo di profondità in apnea. Il primo a -45 metri, lo strappò al brasiliano Santarelli. Uomo che con la sua grande sfida degli anni ’60 e ’70 con l’altro grande sub francese Jacques Mayol, ispirò un capolavoro del cinema. Dalle loro competizioni Luc Besson prese ispirazione per il film ” Il grande blu”. Film del 1988 ma che in Italia uscì solo dopo, nel 2002.

Nel 1988, prima di decidere di abbandonare le immersioni il signore degli abissi, Maiorca, scese fino a 101 metri. La vita di Maiorca infatti non è stata solo caratterizzata solo da storiche imprese sportive.

Enzo, nato il 21 giugno 1931 a Siracusa, era scrittore e grande amante dell’archeologia marina. Partecipò a diverse spedizioni scientifiche, tra cui spicca quella nel triangolo delle Bermuda del 1978. E scrisse diversi capolavori: da “A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale”, a “Sotto il segno di Tanit”. Da “Scuola di apnea”, a “Il Mare con la M maiuscola”.

Maiorca fu anche un senatore per Alleanza Nazionale, dal 1994 al 1996. Gli ultimi anni della sua vita sono anni difficili e colmi di dolore strazio, in particolare per la morte della figlia. Rossana, morta per cancro nel 2005, anche lei campionessa di immersioni in apnea in assetto variabile.
“Figura di spicco nello sport subacqueo, il senatore Enzo Maiorca nel corso della sua brillante carriera agonistica ha conseguito risultati eccezionali e preziosi riconoscimenti sia in patria sia all’estero, indissolubilmente legato al mare, che ama e rispetta, ha dominato la scena mondiale dell’immersione in apnea per un trentennio, prodigandosi, inoltre, con passione e determinazione per la salvaguardia del patrimonio naturalistico marino, limpido esempio di amore per il mare, inteso come ragione di vita, ha contribuito, con la sua opera e la sua esaltante attività sportiva, ad accrescere il prestigio e lustro della marineria italiana in tutto il mondo”. Lo vogliamo ricordare così, con le parole con cui gli fu assegnata, nel settembre del 2004, la Medaglia d’oro al merito di Marina.

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Chiara Cichero 1241 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.