Museo Maxxi e Governo in guerra - Notizie.it
Museo Maxxi e Governo in guerra
Roma

Museo Maxxi e Governo in guerra

Il Museo nazionale delle Arti del XXI progettato dall’architetto iracheno Zaha Adid e situato presso le ex caserme di Via Guido Reni è un successo clamoroso per Roma, forse anche troppo, visti gli intoppi burocratici che lo hanno accompagnato dalla sua nascita e la scomoda valanga di libera creatività proposta; ma siccome le cose che funzionano evidentemente in italia non sono gradite, è prontamente arrivato il blocco del nostro sempre più odiato Governo. Nonostante i 450 mila visitatori nel 2011 arriva una doccia fredda; da venerdi infatti il Mibac ( ministero per i beni e le attività culturali) ha fatto sapere tramite uno scarno e astruso comunicato che il Maxxi verrà commissariato a causa del disavanzo nella chiusura del bilancio. Arriva veloce come una saetta impazzita la risposta del presidente Pio Baldi davanti ad una folla di giornalisti che, con un pressing di domande, trasforma la conferenza stampa in una revisione di tutti i conti, snocciolati con dovizia di particolari da Roberto Grossi del Cda.In realtà il problema non è il Maxxi che riesce peraltro a contenere i costi egregiamente, ma cosa rappresenta per l’Italia il museo stesso.

Intanto da una parte il ministro Ornaghi riferisce di avere il “Maxxi nel cuore”, lo fonda (con una spesa di 150 milioni di euro), lo sostiene per poi ritirare i soldi e metterlo in una sorta di auto-commissariamento. A quanto pare il buco di bilancio del 2012 ammonta a 700 mila euro dovuto ai tagli del precedente governo, ma sono stati coperti grazie agli attivi del 2009 e 2010 pari a €2.384.278.Baldi spiega che sono state fatte previsioni di perdite pari a 11 milioni di euro nel triennio, confondendole con il fabbisogno per il futuro, di cui tra l’altro nessuno ha notizia, nonostante le numerose sollecitazioni fatte a Galan prima e dopo a Ornaghi. Ovviamente se non si conosce il domani è difficile redigere un calendario di eventi, che esiste già su carta, ma è solo ipotizzabile in assenza di dati sulle risorse finanziare disponibili.E’ opportuno chiarire che Il Maxxi è una Fondazione di proprietà statale, di cui il Mibac è socio promotore, ha retto ai tagli della cultura ed è riuscito ad autofinanziarsi per il 50% con i biglietti, i canoni di bookshop , ristoranti ed investimenti privati, ma soffre della mancanza di prospettive e di soci forti ; attualmente infatti gode solo di sponsor con accordi biennali( la Regione Lazio è in stand by con 1, 7 milioni di euro). Secondo Baldi il commissariamento mette in pericolo la Fondazione, bloccando le firme di contratti in corso con partener importanti, tra cui Fendi.Neanche stavolta il Governo aiuta la crescita!

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