Vecchie musicassette? Ecco il dispositivo per farle rinascere a nuova vita

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Vecchie musicassette? Ecco il dispositivo per farle rinascere a nuova vita

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Siete nostalgici delle vecchie musicassette? Ora potrete tornare ad ascoltarle grazie al dispositivo Elbow brevettato dalla start-up BrainMonk!

Oggi vi presentiamo Elbow, un lettore di musicassette di nuova generazione, ideato e realizzato dalla società audiovisiva BrainMonk. Se il Walkman vi sembrava piccolo, guardate le immagini di questo nuovo dispositivo!

Siete stanchi di ascoltare il freddo suono digitale? Siete infastiditi dagli schermi touch? Ci rivolgiamo soprattutto ai nostalgici della musica analogica… Ecco arrivare in soccorso di tutti gli appassionati della vera musica d’antan questo lettore di musicassette dal look davvero eccezionale. L’oggetto è risultato vincitore anche di ben due premi di design e in questo momento è in fase di prototipazione.

Dal sito della BrainMonk apprendiamo che:

  • Il dispositivo elimina la maggior parte delle parti meccaniche di un lettore di cassette tradizionali, con la conseguenza di un design straordinariamente minimo e funzionale;
  • L’interazione con l’utente è resa più facile e intuitiva grazie alla braccio bi-assiale e alla ruota di comando, che permettono un maggior controllo della riproduzione;
  • Oltre a vantare un’estetica lineare e pulita, il dispositivo può essere fissato a vestiti e a ogni tipo di tessuto, trasformando così la vostra musicassetta preferita in un accessorio alla moda;
  • Elbow è stato concepito con amore da parte degli amanti della musica per gli amanti delle musicassette!

L’azienda, una startup di giovani designer, ha appena concluso un sondaggio e sta cercando i finanziamenti per tentare di produrre e distribuire il prodotto.

Cosa che ci auguriamo di cuore avvenga presto! Nel frattempo rovistate in cantina alla ricerca delle vecchie musicassette… Tornerete presto a riascoltarle con Elbow!

Musicassette, quanti ricordi!

Le musicassette (conosciute anche come audiocassette, cassette a nastro o semplicemente cassette) sono un supporto fonografico a nastro magnetico. Si compongono di due bobine racchiuse in un contenitore di plastica. Queste bobine raccolgono il nastro magnetico che veniva utilizzato per registrare o riprodurre il materiale sonoro. Il prodotto originale fu immesso sul mercato nel 1963 dalla Philips con il nome brevettato di Compact Cassette. Molto diffuse e popolari a partire dalla metà degli anni 60, le musicassette hanno resistito all’avvento del CD negli anni 80 e 90. Ma poi sono cadute velocemente in disuso agli inizi del 2000.

La diffusione della musicassetta fu enorme per diversi fattori. Primo tra tutti la maneggevolezza, la versatilità, la facilità d’utilizzo, l’economicità e la facilità di duplicazione.

Inizialmente il cambio dal lato “A” al lato “B” veniva in maniera manualmente, estraendo la cassetta dal lettore e capovolgendola. Poi si diffusero i riproduttori con doppia testina, in grado di invertire in modo automatico la direzione del nastro alla fine della riproduzione di ciascun lato (autoreverse).

In breve tempo la musicassetta diventò il supporto preferito per la registrazione di musica. Ma soprattutto per la riproduzione in auto, facendo del suo concorrente Stereo-8 un prodotto ormai di nicchia. Musicassette e disco in vinile furono per lungo tempo gli unici supporti con diffusione veramente capillare. Un’ulteriore spinta alla diffusione della musicassetta fu dato dal mitico Walkman della Sony, messo in commercio nel 1979. Il Walkman permetteva l’ascolto di musica ovunque ci si trovasse tramite l’utilizzo delle cuffie audio.

La comparsa del CD audio nei primi anni 80 non fermò la diffusione della musicassetta per uso domestico. Anche se il CD audio garantiva una migliore conservazione delle registrazioni e di qualità di riproduzione, la musicassetta consentiva una facilità di registrazione ancora impossibile per i CD.

In seguito le musicassette sono invece sopperite all’avvento della musica digitale. Oggi sopravvivono tra i cultori dell’analogico per merito di piattaforme di e-commerce e di qualche azienda che continua a produrre nastri vergini in quantità limitate.

[fonte: Wikipedia]

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