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Nabila, la ragazza scambiata per la terrorista Hasna

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Nabila, la ragazza scambiata per la terrorista Hasna

Corsa allo scoop, senza alcuna pietà, e poco tempo, a volte troppo poco, per verificare l’attendibilità di una notizia o di una fonte.

Gli attentati di Parigi hanno avviato una settimana che si è rivelata un banco di prova davvero impegnativo per i giornalisti di tutto il mondo, che hanno raccontato eventi e retroscena in tempo reale per giorni e giorni, ora dopo ora. Fra le tante cose, si è cercato di fornire un ritratto dei terroristi che hanno seminato morte e terrore nella capitale francese, raccogliendo notizie, testimonianze e foto dappertutto e componendo collage a tempo di record. Una delle protagoniste è stata senza alcun dubbio la cosiddetta donna kamikaze, Hasna Ait Boulachen, cugina di Adbelhamid Abaaoud, rimasta uccisa nel corso dell’operazione di polizia di Saint Denis. Nel tentativo di evidenziare la facilità con cui un cittadino europeo può passare all’estremismo islamico, sono state pubblicate diverse foto in cui Hasna era ritratta in abiti e pose del mondo occidentale.

Una ragazza come tante, insomma, per la quale ipotizzare un futuro da attentatore al servizio del Califfato sembrava impossibile.

Il fatto, però, è che nel susseguirsi di informazioni, sembra essersi inserito anche qualcuno che perseguiva interessi del tutto personali e che ha sfruttato il momento per mettere a segno una vera e propria ripicca. Fra le foto di Hasna diffuse dagli organi di stampa, ce ne sarebbe infatti una, quella in cui la ragazza è nella vasca da bagno, del tutto falsa, perché il soggetto ritratto non è affatto la terrorista, ma una ragazza marocchina a quest’ultima molto somigliante e di nome Nabila Bakkatha. “Sono stata vittima della vendetta di una conoscente” ha spiegato Nabila, “che sfruttando la mia somiglianza con Hasna ha venduto le foto a un giornalista francese. La mia famiglia è addolorata, e io so che avrò problemi a viaggiare in Francia. Mi hanno rovinato la vita”.

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